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09
Ott
2008

CALCIO. LE PAROLE DI GARRONE E DI MAZZARRI RIMETTONO IN MOTO LA SAMP

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Dopo le parole del Presidente Garrone e quelle di Mazzarri è importante per la Samp levarsi dal groppone  la sindrome del 4: 4 i punti in classifica,4 le reti messe a segno da Cassano e compagnia, quart’ ultimo il posto occupato in classifica, 4 le reti incassate dall’Atalanta nell’ultima giornata di campionato.
Bisogna lasciarsi alle spalle i problemi e ripartire, le difficoltà rimarranno almeno fino a Gennaio quando la società interverrà nuovamente sul mercato; a meno che,  per tappare qualche falla di una incompleta campagna acquisti da parte della società con l’avallo dell’allenatore  si opti ad ingaggiare qualche svincolato  ,  per sostituire Palombo il vero problema blucerchiato per altri 30 giorni.  Sul mercato ci sono Appiah,Giannichedda,Graveseen David, Tacchinardi, anziani ma usato sicuro  e con il ritorno del capitano buoni per la panchina.
Si è tanto girato sul problema di andare in rete della Samp, ma ormai è evidente  che non è un problema di attaccanti; partita dopo partita salta  all’occhio che Maggio non c’è più, e i suoi sostituti Stankevicius e Padalino per adesso non si sono mostrati in grado di effettuare il lavoro lungo tutta la corsia di destra; con un difetto di non avere intensità di corsa e di lucidità fino all’out  del calcio d’angolo per  poter effettuare cross accettabili per gli attaccanti, qui tra gli svincolati a risolvere questo problema ci potrebbe essere  Cesar ex Inter.
In attacco Mazzarri ha detto che  contro il Milan rientrerà Bellucci,con Fornaroli utilizzato solo in Uefa e non adatto per il campionato italiano secondo l’allenatore, Bonazzoli in ripresa  ma non al 100% per fornire prestazioni accettabili, anche per il problema del cross che non arrivano; tra gli svincolati ci sono: Ronaldo,Magallanes che ha già giocato in Italia ed altri carneadi sconosciuti al calcio italiano, anche se con la batteria di punte a disposizione di Mazzarri si potrebbe resistere fino a gennaio.

La Samp ripartirà con i suoi giocatori anche se 18 gare in 60 giorni farebbero  tremare i polsi  a qualsiasi Società;  ma per guarire alla svelta c’è una sola medicina:  risultati e vittorie. Cassano pensaci tu; anche se le dichiarazioni dell’altra sera di Marotta a Sky lasciano perplessi…:  “Cassano che deve decidere del suo futuro”.
Uefa: non fasciarsi la testa prima del tempo importante non perdere la prima con il Partizan a Belgrado  e dopo sperare che all’ultima giornata il Siviglia al Ferraris abbia già superato il turno. Importante qualificarsi ai sedicesimi di finale della competizione europea, per intervenire nel mercato di riparazione di gennaio, altrimenti anche quella operazione sarà ardua.

                                                                  Lino Marmorato