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04
Dic
2008

CALCIO. LO STANDARD LIEGI TRAVOLGE LA SAMP

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Lo Standard  Liegi ha travolto la Samp per 3 a 0. I blucerchiati avranno avuto la testa al derby, ma giocare una partita di calcio da “inebetiti, quasi rimbambiti”, in Europa non è mai una bella figura. Ci sono vari modi di perdere nel calcio ma iniziare una gara senza mai giocarla  lascia perplessi.
La classica Samp da trasferta, indipendentemente da chi ha giocato, è stata annichilita sul piano della grinta e del ritmo, quella tecnica poteva anche passare.
Per questa rovinosa e severa sconfitta della Samp non bisogna scaricare la responsabilità solo su singoli giocatori, ma su tutto l’entourage: partire per una  gara in Europa con dichiarazioni di resa  quasi anticipata non giova soprattutto a chi deve entrare sul terreno di gioco e giocare, anche se dalle cosiddette seconde linee, qualche volta ti aspetti che possano mettere in difficoltà l’allenatore nelle future scelte.
La Samp non perdeva in Europa dal dicembre 2005, ma contro lo Stoccarda che non ha avuto nessuna pietà,ha perso la faccia .Nell’  inferno della Stadio dello Standard dove nessuna squadra italiana ha mai vinto ,sono stati i tifosi blucerchiati a salvare la faccia, anche  se i continui olè,del secondo tempo di derisione  dei sostenitori di rouges,   lasceranno   il  segno nella testa di quei ragazzi che hanno affrontato la trasferta lasciando soldi e tempo.

A fine gara hanno rifiutato i giocatori sotto la loro curva, e la preoccupazione di tutti i calciatori,   e non solo,  alla fine era per quei tifosi: lacrime da coccodrillo che nel calcio non pagano mai.
Adesso tutto con il Siviglia il 18 dicembre al Ferraris  per superare il turno, e non si potranno  fare calcoli di differenze reti, gol segnati e subiti: dovranno vincere Mazzarri e compagnia per non salutare l’Europa.
Il prezzo del derby è stato salato da pagare per i blucerchiati, anche se le colpe non sono tutte raccolte  in una partita: giocare 15 gare in due mesi è difficile per le grandi squadre di calcio europee, figurarsi per la Samp e la sua rosa.