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26
Gen
2008

CALCIO. MILAN IL DIAVOLO ROSSONERO ALL'ULTIMA SPIAGGIA

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Il Milan mercoledì scorso ha perso  il primo dei recuperi contro l’Atalanta.Il Milan  è alla quinta sconfitta in questo campionato(2 in casa e 3 fuori) e  i sogni di raggiungere la  Zona Champion diventano un’ incubo:  la quarta in classifica dista 10 punti . Contro l’Atalanta, la prima partita dei tre recuperi, doveva essere la gara della rimonta per il Milan. A Bergamo  come ha detto ieri  Ancelotti il trainer dei rossoneri in conferenza stampa la missione del Diavolo è fallita.
Ancelotti ha specificato : “ Abbiamo giocato un primo tempo ottimo da parte di tutti e una ripresa scarsa da parte di tutti”.  Senza giri di parole sul banco degli imputati sono saliti i giocatori eccellenti:  Pato su tutti.

L’apporto degli uomini di qualità del Milan contro gli orobici è stato quasi nullo: Pirlo, Seedorf, Kaka, Pato, e questo in casa rosso nera , ha aperto un’ interrogativo sulla spendibilità, sempre e comunque, del modulo a due punte. Già contro  l’Udinese,domenica scorsa,   l’assetto tattico del Milan fece acqua, salvato dal risultato, dal gol di Giardino al 47’ del secondo tempo e dal modulo tattico dei friulani, 3 4 3 che ha concesso spazi all’attacco rossonero .

Il calcio è bello ma imperfetto, la gara del Milan contro l’Udinese  ne è la prova.

E’ imperfetto perché il Milan ha vinto  contro i friulani   in   una domenica chiave del suo campionato nonostante abbia fatto  di tutto per dare ragione a chi considera un’ azzardo il ricorso offensivo puro a tre attaccanti ,  in aggiunta a centrocampisti con la spiccata dote offensiva come :  Pirlo e Seedorf.
Il Milan alla prima gara del 2008, anche contro il Napoli, ma fu tutto mascherato dalla goleada e dall’esordio di Pato ,  steccò  sul piano del gioco, salvato dalla qualità dei brasiliani.

Il Milan è una squadra spezzata in due tronconi, dunque non è una squadra: sei giocatori da una parte e 4 dall’altra parte, perennemente oltre la linea ideale del pallone (Seedorf,Kaka,Pato,Ronaldo).
Il Milan di Ancelotti non può credersi il Brasile di Didi Vava Pelè e compagnia, per un semplice motivo a quei tempi giocavano a rallentatore, adesso giocare con il 4 2 2 2  è dura.
Ancelotti è preoccupato perché è la seconda partita consecutiva(Udine e Bergamo) che i fenomeni vanno in bianco.
Gasperini anche è preoccupato,   perché domenica a S. Siro per il Milan  sarà una partita da ultima spiaggia, in previsione Champion.

Ripeto  il calcio è imperfetto e  se  il Vecchio Balordo riuscirà  a muoversi coralmente, in modo compatto,togliendo ossigeno alle punte rosso nere,   riproponendosi con rovesciamenti di fronte veloci, potrebbe  dare fastidio  al Diavolo rosso nero.  La difficoltà più grande   del Grifone ,  sentirsi sazio dei 25 punti in classifica,  prima di scendere sul terrendo di gioco.

                                                               Lino Marmorato