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31
Mar
2009

CALCIO. PAZZINI "RE MIDA". SU CASSANO LIPPI PARLI !

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Pazzini: I numeri da soli non  servono a spiegare l'esplosione di un'eterna promessa pronto finalmente a diventare campione: 9 gol, nella scorsa stagione, alla Fiorentina. Uno appena (su rigore alla Reggina) nei sei mesi vissuti all'ombra di Gilardino. Adesso sono 11 in 12 partite, tra campionato e Coppa Italia, con la maglia della Sampdoria. Il dodicesimo lo ha realizzato al debutto in nazionale, 15 minuti dopo essere entrato al posto di uno spento Iaquinta.

Pazzini è libero psicologicamente. Pazzini ha  finito di subire esami da parte della Viola e del suo allenatore Prandelli. Pazzini ha finito di essere sempre paragonato a Toni il suo predecessore,  e a Gilardino l’ultimo arrivato aFirenze. Ogni gara  era  un esame una croce da portarsi dietro,partita dopo partita.
Alla Sampdoria è tutto diverso: sente la fiducia dell'ambiente e quella di Mazzarri. Ed anche qui bisogna dare i meriti all’allenatore livornese,  che ha riportato Pazzini ai tempi dell’Under 21 cambiandogli il modo di giocare:  non più spalle alla porta e votato al sacrificio per la squadra, ma nel cuore dell'area, pronto a colpire. Ma una parte consistente della trasformazione di Pazzini è da attribuire a chi gli sta vicino: prima c'era l'egoista Mutu, ora il generoso Cassano.

Marcello Lippi: «Pazzini è come re Mida, trasforma in oro tutto ciò che tocca. Pazzini, con il suo gol,  ha tolto un sassolino di nome Amauri,  dalle scarpe del Ct,  gli né  sarà sempre grato !
Su Cassano la speranza che Lippi prima della gara contro Trapattoni sveli le motivazioni della mancata convocazione di Cassano, considerato che il successo contro il Montenegro aiuta a tenere a distanza il partito dei Fantantonio . Se Lippi non parlerà non sarà giusto, perché dopo la sindrome favorevole a  Cassano, si dilaterà quella dei suoi  detrattori convinti che Cassano non possa giocare a grandi livelli (Roma,Real Madrid, Italia),  e con tutto il rispetto per la Samp, volare sempre basso. Attenzione paradossalmente,   sono gli stessi che vorrebbero Cassano alla Juventus.  Lippi non può allungare la  questione Cassano  fino al  surreale. Adesso in molti incominciano a chiedersi che cosa ha di “demoniaco” e “inaccettabile”  Cassano per non far parte della Nazionale del tecnico Mundial. Lo spieghi Lippi se è una questione tattica o comportamentale del Pibe de Bari, e tutto sarà chiarito.