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02
Mar
2009

CALCIO. SIENA GENOA 0 A 0 VITTORIA AI PUNTI CHE NON FA CLASSIFICA

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Siena Genoa  0 a 0  .Guardando la partita all’Artemio Franchi di Siena  dalla mia postazione di Radio Nostalgia ho rivisto un pezzo  scritto e letto in Radio e Tv  su questa partita. “Il Siena e Giampaolo il suo allenatore, come tanti altri  in serie A, hanno una prerogativa:chiudere gli spazi con una squadra compatta,far giocare male gli  avversari, gioco brutto ma efficace, pur avendo a disposizione armi per fare la partita. Contro le squadre di Giampaolo,in serie  A, è difficile  giocarci contro, per il suo modo di interpretare la partita e di stare in campo. Se il rovescio  della medaglia , è le  19 reti  realizzate  complessivamente  ,  il diritto  che in casa i toscani hanno incassato solamente 7 reti(record da dividere solo con il Milan). Senza dimenticarsi di  aggiungere le dimensioni ridotte dello Stadio del Siena, che favoriscono i bianconeri toscani”.

L’analisi della gara, a posteriori,  è capire perché  il Genoa di Gasperini , come  tante altre big sul campo senese,  non sia   riuscito   ad imporre il proprio gioco. Gasperini   pur preparando la partita perfettamente sulla carta spostando Mesto a sinistra a controllare le discese del colombiano Zuniga, non è riuscito a fare suo il risultato che avrebbe fatto Bingo visti i risultati di  Milan,Fiorentina e Roma .
La  mia impressione , personale, pur dando atto al Vecchio Balordo di aver fatto la sua partita e bene,  con  gli episodi  a suo favore che gli avrebbero permesso di vincere la partita ai punti:  gol annullato a Milito e il palo di Palladino, che il Genoa contro determinati avversari deve cercare di fare meno estetica per arrivare in area avversaria, pur conservando le sue caratteristiche di organizzazione di gioco . Qualche lancio lungo a superare il centrocampo, visto  che la difesa è,  l’anello debole dei senesi , lasciando  Milito e  Jankovic nell’uno contro uno,  poteva dare altri risultati.

Nei tabellini non finiscono le occasioni prodotte ma quelle concretizzate , questa  è la maggior differenza tra le grandi squadre e chi deve ancora lavorare per diventarlo. La capacità, la praticità di tradurre in gol  le occasioni,anche se poche,  fanno la differenza;  il   Grifo nel primo tempo contro il Siena , con lanci lunghi dai piedi di Thiago, ne ha almeno sprecate 2 di occasioni-gol  davanti al portiere Curci con Milito e Mesto.
Milito e il Fuorigioco incomincia a diventare un caso. Al Principe di Baires, non è un dossier, osservando  lo “stilegenoa”, è stato fermato da errori di assistenti(in buona fede), ma che mai una volta ascoltano gli appelli del designatore e dell’Uefa, “nel dubbio non sbandierare”  in almeno 8  occasioni lampanti, a campo aperto,  dove non vi è neanche  bisogno della moviola per dipanare la regola 11(Fuorigioco) ,influendo sul risultato  :  a Catania , con la Lazio, la Juventus, l’Udinese,
l’Atalanta, con il Catania al Ferraris, Inter  a Milano , l’assistente era sempre Cariolato quello dell’ultima segnalazione di Siena.

Otto episodi,  di cui tre gol messi a segno. Tralasciando  gli altri perché non hanno prodotto il tiro in porta, perché  fermati dal fischio del ddg prima della conclusione,   darebbero al Genoa 6 punti in più in classifica, levando i 2 per effetto del gol annullato a Panucci in Genoa Roma, sarebbero 4. Peccato per Milito che sarebbe capocannoniere e per il Genoa che occuperebbe il terzo posto in classifica

                                                                    Lino Marmorato