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21
Mar
2009

CALCIO. UDINESE CONTRO IL GENOA AL FERRARIS

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Udinese Catania  l’ultima di campionato . Un tempo per parte, un punto per parte. Allo stadio Friuli finisce 1-1 in un match che sarà ricordato per il gran gol di Mascara, ancora un tiro dalla lunghissima distanza pescando il portiere fuori dai pali. Marino l’allenatore dei friulani , dopo la vittoria in Uefa di giovedì e in previsione del ritorno, ha  lasciato  fuori tanti big: D'Agostino, Quagliarella e Di Natale, che sono entrati nella seconda frazione e  hanno cambiato la squadra.

Contro il Catania Udinese anomala con Isla schierato terzino destro, non proprio la sua posizione, Asamoah, il giovane centrocampista, ha messo in campo una straordinaria carica agonistica che gli permette di vincere molti contrasti ma non creare gioco, per pareggiare contro gli etnei ci è voluto 
l’ ingresso di D’Agostino nel secondo tempo.  D’Agostino ha dato una svolta ed ha cambiato il volto ai friulani ,dettando i tempi di gioco ed impostando tutte le azioni offensive.
Tatticamente  il  3 4 3 dello scorso anno di Marino funzionava meglio, del  4 3 3 , di quest’ anno, utilizzato per  coprirsi meglio.

La squadra è slegata e la difesa non coperta adeguatamente qualche volta è  impresentabile. Il centrocampo pur avendo qualità in D’A gostino e Inler  viene sempre a trovarsi in inferiorità numerica.
La brillantezza del reparto d’attacco con Quagliarella, Di Natale, Floro Flores , Pepe e il giovane Sanchez non si discute, ma la vecchia regola del calcio “primo non prenderle”, non fa ancora parte del credo tattico del suo allenatore:  il tabellino di queste 28 giornate di campionato ne  è la prova: 9 gare vinte, 9 pareggiate e 10 perse con 38 gol realizzati e 39 subiti.
Impresa storica della Società Friulana  entrata nei quarti di finale della Coppa Uefa, pur perdendo in Russia contro lo Zenit per 1 a 0 nella partita di ritorno,qualificazione conquistata al Friuli per 2 a 0.La forza della squadra di Marino che pur essendo in vantaggio di due reti si è presentata a S,Pietroburgo con i suoi tre attaccanti: Pepe, Quagliarella e Di Natale, spaventando la squadra del Presidente Putin.

Contro il Grifo ci potrebbe essere un  turnover per gli uomini di Marino specialmente in attacco. Tutto girerà sul recupero delle forze dopo la battaglia nella neve russa, con il  passaggio di una escursione termica di circa 13 gradi .Perso Lukovic in difesa per stiramento dovrebbe rientrare Domizzi al centro dell’area.