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21
Mag
2009

CALCIOMERCATO SHOW E REAILITY

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Mancano 2 giornate alla fine del campionato ed impazza il calciomercato. Si parla di calciomercato e non si approfondisce che la politica inglese ha scoperto il “doping finanziario” delle  squadre inglesi: Manchester, Chelsea, Arsenal le più grandi del calcio inglese e tutte in semifinale  di Champions, viaggiano con una media che va da 800milioni ai 400milioni di euro di debiti, pur avendo stadi stracolmi,marketing che vola. Le grandi della Premier sono in crisi pur avendo magnati alla spalle, perché dopo la crisi, le banche, le maggior finanziatrici dei club , travolte dalla crisi sono state salvate dalla Regina,  e in futuro non potranno più foraggiare il pallone d’oltremanica.
Detto tutto ciò, immaginate tutte le cifre e  i titoli che girano in questo momento,   sul calcio nostrano come potranno essere portati a termine dalle  società italiane.
Il  nostro campionato in questi ultimi anni non ha avuto ricambi, è stato fermo sempre ai soliti nomi.
Non c’è stato ricambio:  il ricambio vuol dire scommettere su nuovi calciatori e quindi pagarli.
Per i nostri manager del calcio è sufficiente per fare una squadra:   i costi zero,le scadenze di contratto e vorticosi giri di scambi di calciatori.

Il costo zero in Europa è un affare perché  investono soldi per pagare gli ingaggi altissimi. Da noi, non è un investimento,  una programmazione, ma una scelta economica.
Per risalire le classifiche, non solo europee, ma anche italiane  bisogna fare anche un mercato di preferenze e non solo di esigenze. Bisogna  fare un progetto di gestione del calcio. Le nostre squadre utilizzano la parola progetto per coprirsi le spalle  ed evitare di investire. Sono finiti tutti nel dimenticatoio i progetti delle squadre italiane.
La speranza che Genoa e Samp per il futuro il punto di riferimento sia in alto e non i basso per la classifica del campionato. Devono tornare a fare mercato per recuperare qualità e quindi competitività per fare tutto ciò deve scegliere giocatori e quindi investire.
Parlando del Genoa, la crisi, quella dell’economia mondiale non dovrebbe spaventare Preziosi e la sua Giochi Preziosi, che probabilmente con acquisti e vendite non ridimensionerà  il budget   di mercato rossoblu.
Il prossimo calciomercato per chi ha avrà plusvalenze sostanziose e liquidità potrebbe offrire ottime occasioni.
A questo punto l’unico problema che si devono porre  i  tifosi genoani  e quello che il Presidente Preziosi spenda e bene , attraverso un mercato oculato, intelligente che porti ulteriore  qualità in casa rossoblu.
Nel gioco moderno, contano sicuramente i grandi giocatori che fanno fare la differenza, ma conta molto la qualità della rosa a disposizione degli allenatori che possono far sviluppare un gioco: veloce,tecnico ed intenso .

Se il prossimo anno il Genoa dovesse non avere più a disposizione Thiago Motta e Milito e con i loro introiti,  potesse inserire 5 0 6 giocatori di qualità nella rosa rossoblu, con l’avallo di Gasperini, i risultati non dovrebbero cambiare, anzi potrebbero e dovrebbero migliorare.
Di qua al 31 agosto ci sarà da divertirsi per i  media e i tifosi , i nomi che circoleranno bisognerebbe scriverli a matita sul notes e dopo alla fine verificare chi li ha indovinati. I siti internet specializzati faranno la parte del Leone. 
Tra i tifosi rossoblu neanche il tempo  di Festeggiare l’Europa, che ormai tutti sono proiettati sul mercato.
Importante che i sostenitori del Grifo ogni tanto  ragionino anche con la propria testa  e quando vedono cognomi di calciatori valutare innanzitutto se hanno le caratteristiche  per giocare negli schemi tattici di Gasperini,altrimenti cestinarli subito.
Importante capire in questa fase le intenzioni  di Gasperini su:  Modesto,Mesto,Jankovic,Vanden Borre, Olivera verranno riconfermati ? Criscito e Palldino verrano riscattati ?
Appurato ciò,  il Genoa del futuro continuerà a giocare con il 3 4 3 , con Milito e Thiago Motta e senza di loro.

Preziosi e Gasperini hanno le idee chiare ed in ogni intervista la manifestano: per concorrere su tre fronti il Genoa il prossimo anno avrà una rosa di 25 giocatori: 19/ 20 pronti a giocare nelle tre competizioni, tre portieri, e tre  giovani.
In  casa rossoblu hanno le idee chiare e sono pronti a sistemare tutti i tasselli . A Pegli   non sono impreparati al Genoa 2009 -2010,  ci lavorano da Gennaio, da quando il Grifo si è salvato matematicamente. Giocatori in Europa ed in particolare in Spagna, Paesi Bassi ,Germania e Francia sono stati seguiti  da 3 o 4 mesi dagli uomini mercato , e adesso per le decisioni finali Gasperini li ha mandati a vedere dal suo staff: Caneo e Gritti.

La Samp il primo problema chi sarà l’allenatore, il secondo  se verrà rinnovato il contratto a Palombo e se  tutto ciò avverrà,  chi sarà il sacrificato al Bilancio,tra gli indiziati c’è Campagnaro.
Tutte le strade della panchina portano a Del Neri. Partendo dall’allenatore Friulano e dal suo gioco il 4 4 1 1,  Marotta andrà alla ricerca degli esterni di centrocampo,specialmente quello di sinistra , il desiderio  numero 1 Padoin dell’Atalanta, anche se ha rinnovato il contratto la scorsa settimana fino al 2012. L’altro tassello ,considerato che la difese di Del Neri giocano alte e sempre comandate dal centrale, il prescelto dovrebbe essere Manfredini, sempre dell’Atalanta, che già conosce il sistema difensivo di Del Neri. In difesa dovrebbe rientrare uno tra Volta attualmente al Vicenza o Rossini al Cittadella, prodotti del vivaio blucerchiato e vincitori di Coppa Italia e Campionato Primavera lo scorso anno.
A centrocampo dopo il lusinghiero campionato nel Modena ci sarà Poli. In attacco Cassano e Pazzini , da valutare la posizione di Marilungo e Mustacchio, uno dei due andrà a farsi le ossa giocando. Marotta sulle piste di un’altra punta si parla di Meggiorini,autore di 16 gol in cadetteria   nel  il Cittadella, ma Radio Mercato annuncia l’ennesimo derby con il Genoa.
Per il resto della rosa in uscita ci penserà il nuovo allenatore, prima di fare la lista  della spesa, senza mai dimenticarsi dell’equilibrio dei conti voluti dalla proprietà. 
PS: dimenticavano i colpi speciali ci  saranno negli ultimi  due giorni di mercato, quando le pretese di procuratori sicuri di avere per le mani i nuovi Pelè e Maradona  scenderanno a valle e si confronteranno con la crisi mondiale di cui il calcio non rimarrà vergine e incontaminato, anche se il box della Lega,  già dalla Campagna Invernale dello scorso Gennaio,  è stato rinforzato e non ci saranno più possibilità di far volare “airmilito” di carta.    

                                                       Lino Marmorato