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28
Feb
2011

CATANIA GENOA 2 A 1. CAMBIARE TUTTO PERCHE' NIENTE CAMBI

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Catania Genoa 2 a 1 . Cucinato all’ora di pranzo  il Grifone con le classiche  armi delle partite che si giocano al sud. Tante persone sul terreno di giuoco e dentro lo  spogliatoio a condizionare l’operato del direttore di gara. Nell’intervallo con il Genoa in vantaggio per uno a zero,  testimoni oculari  raccontano il Presidente del Catania,  Pulvirenti,  inferocito per il gol assegnato al Genoa in sospetto fuorigiuoco, ha aspettato l’arbitro attaccandolo lui e il suo collaboratore con parole pesanti e  di impeto si è chiuso  dentro lo spogliatoio  dell’arbitro Giannoccaro di Lecce, continuando a strillare.  
Episodio alla  “Moggiopoli” che ha condizionato i secondi 45 minuti della  Partita: più il Genoa , che la terna arbitrale ,  che ha continuato a sbagliare da ambo le parti.
Gli etnei sono partiti con i “gomiti in resta”(come diceva Gianni Brera) considerata la differenza tecnica tattica nei confronti del Genoa, i  nove  argentini in campo hanno  trasformato  la gara in una partita  da Sud America ,  cercando di trarre vantaggio da ogni contatto, esagerando tanto da costringere l’arbitro a fare peggio che nel primo tempo.
Le colpe dell’arbitro:  alcune  sono tecniche, ma tante sul piano comportamentale.
Gli errori, ripeto,  ci sono stati da ambo le parti, ma lo sbaglio più grosso della quaterna arbitrale non è successa sul terreno di giuoco,  ma dentro lo spogliatoio
nell’intervallo: il d.d.g. di gara ai tempi delle Tv in ogni angolo dello Stadio doveva sospendere la partita  ! Curioso di sapere se ci sarà la prova televisiva…
Il bel Genoa del primo tempo nella ripresa si scioglieva  come la neve sull’Etna.
I rossoblu presi singolarmente erano meglio dei siciliani, ma rispetto al primo tempo non giocavano più da  squadra e soprattutto non facevano gruppo  pronto  a giocare contro il giuoco arruffato degli uomini di Simeone.
Ballardini, ha commesso qualche errore nelle sostituzioni e sul piano tattico.
Con un Genoa perfetto nel primo tempo non si è capitato  la sostituzione di Moretti(anche se già ammonito) con Antonelli al  primo minuto di giuoco della ripresa, costringendo Criscito l’uomo più in forma,  a fare solamente la fase difensiva; in ritardo la sostituzione di Kucka malconcio già in partenza e per di più con Paloschi, giusta  per recuperare il risultato, ma non ai fini del giuoco.
Il cambio più strano  è stato quello  di Floro Flores nel giro di altri  4 minuti con Jankovic,   nel ruolo di mediano davanti alla difesa con Veloso.
A  posteriori :  non era più facile far giocare Criscito/in precedenza a centrocampo per lo slovacco) a centrocampo o far debuttare il giovane Sturaro nel ruolo naturale di mediano incontrista  anche se è nato nel 1993 ?
Questo modulo tattico , anche in 10 contro 11 per il rosso a Criscito , ha causato  giuoco stretto, tanta pressione  al centro e più nessun pallone buono per gli attaccanti. E a metà campo con il passo di Veloso e Jankovic il deserto.
Espulso Augustyn del Catania, rigore per il Genoa sbagliato da Veloso , in 10 contro 10 il Genoa si è buttato allo sbaraglio; era da temere,  facilitati dal modulo tattico del Genoa  che i rosazzurri potessero infilare nuovamente il Grifone. La metà campo rossoblu era tenuta dai soli laterali .
Si può finire affermando  che anche la sfortuna si può meritare.
Sull’arbitro dopo il grave errore comportamentale dell’intervallo, si può aggiungere che si sentirà con la coscienza a posto dopo il rigore a favore del Genoa  e l’espulsione del difensore catanese riportando tutti gli “orrori”  in parità .
Su Veloso che ha voluto battere il rigore per forza , si può aggiungere che è il suo anno no ! Veloso sta  meglio fisicamente , ma i ritmi del campionato italiano continua a patirli , anche se a Catania tutte le colpe non sono solamente le sue(Kucka non a posto e i cambi)
Il Genoa in Sicilia “cornuto e mazziato” oltre ad  aver perso contro l’Inter domenica  prossima  dovrà rinunciare a Criscito ( a cui rimarrà la diffida), Floro Flores, condizionato da quello successo nello spogliatoio,  che potrebbe pagare caro il suo sfogo uscendo dal terreno di giuoco nei confronti del quarto uomo e dell’assistente.
Catania Genoa non si può elencare nell’ “Elogio del Furto” , ma sicuramente che il più bel giuoco del mondo ha perso il pelo,  ma non il vizio di essere condizionato ancora con  atteggiamenti da Calciopoli.      

 ( LINO MARMORATO)