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14
Mar
2011

CATANIA SAMPDORIA. 1 A 0 INIZIATA LA QUARESIMA BLUCERCHIATA

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Catania Sampdoria 1 a 0 . Samp battuta e scavalcata in classifica,  da una saetta di LLama, argentino che quando vede blu cerchiato va sempre in gol(bis dello scorso anno) Blucerchiati in 10 dal 23’ del primo tempo , colpa di un ingenuo Tissone .
Tre punti nel diluvio , tre punti che lavano via una settimana non proprio tranquilla e cancellano polemiche in casa dei siciliani , ma creano preoccupazioni, dopo un’altra settimana tribolata,  in casa della Doria.
La pioggia  battente, il campo alla “Cagnotto”, ed una Samp chiusa dietro sono stati gli ingredienti della sfida salvezza del Cibali e come sempre nel calcio solamente un singolo colpo poteva decidere le sorti della gara.
Cavasin al suo esordio non poteva fare miracoli, senza Gastaldello, Palombo, Lucchini,  oltre gli infortunati di lunga data, Ziegler in panchina, Macheda in tribuna,  e con Maccarone, Poli , Tissone in campo ma non al meglio .
Cavasin ha scelto il modulo 3 5 1 1 con Guberti alle spalle di Mannini, ma di fatto con Mannini e Lazcko molto bassi una difesa a cinque giocatori .
Il modulo ha prodotto solamente un brivido agli etnei:  il diagonale di Maccarone all’ottavo minuto del primo tempo, doveva essere sfruttato meglio.
Cavasin in panchina alzava i pungi al cielo ad ogni fuorigioco fischiato contro i siciliani segno che la sua tattica stava andando in porto: impedire qualsiasi soluzione offensiva al Catania , e spezzare subito le ripartenze sul nascere del tridente rosazzurro.
Secondo  tempo Samp ancora  di più in trincea con l’innesto di Ziegler, in campo  senza un’ allenamento  in settimana, al posto di Guberti nervosissimo , rinunciare alla velocità dell’ex Roma  e come aver ritirato  i rari e pochi  contropiedi.
Il Catania ha vinto per un buon jolly , ma probabilmente Simeone  si è meritato  il regalo del Fato per aver proposto una squadra spregiudicata fin dall’inizio con un unico intenditore  a centrocampo Carboni.
Preso il  gol dentro Biabiany, ma una punta in più o in meno non può fare la differenza in una  squadra che non è in grado di ribellarsi quando subisce una rete.
Il grosso problema della Samp di domenica  scorsa contro il Cesena è riaffiorato anche al  Cibali: vagare per il terreno di giuoco , incapaci di reagire.
Iniziata la Quaresima per i blucerchiati domenica partita della vita con il Parma  al Ferraris.
Dopo la sosta la speranza di recuperare almeno Pozzi in  casa del Chievo,  con i clivensi incapaci da vincere da 6 settimane dopo il buon campionato iniziale e dentro la lotta per non retrocedere, in casa con il Lecce , fuori con il Milan(guardare attentamente la partita del Bari di ieri) e festeggiare la Pasqua in casa del Bari, gemelli arrabbiati per il trattamento di Cassano.
 A Cavasin e  quelli che hanno giocato non si può biasimare nulla ,  hanno lottato impegnandosi al massimo, ma un’analisi attenta(anche in parità numerica) della gara per  quante volte hanno passato il centrocampo e tirato in porta i suoi calciatori  il nuovo allenatore della Samp dovrà farla ,    in questa settimana del 150° centenario della Repubblica:   a Bogliasco dovrà fare  come Garibaldi a Teano gridando : “qui si fa gol o si…”  ( LINO MARMORATO)