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10
Gen
2011

CESENA GENOA 0 A 0 DA NEBBIA

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Cesena Genoa 0 a 0 . Monotono barboso   pareggio ad occhiali tra due squadre che si sono accontentate di un punticino, che nel giornata dei fuochi d’artificio  degli altri  team , sposta leggermente la classifica .
Romagnoli e Liguri  hanno dato l’impressione di  essere scesi  in campo con un solo obiettivo: non farsi male.
Pareggio scolorito nella nebbia del Mannuzzi che non ha prodotto una sola  parata degna di cronaca di entrambi i portieri ed un solo tiro nello specchio della porta del Grifo  e zero dei romagnoli.
Per la cronaca si potrebbe fare il copia-incolla di Genoa Lazio di Giovedì scorso.
Ballardini con assenze pesanti specialmente in attacco, dopo che tutti si aspettavano il 4 4 2 che nel secondo tempo aveva messo sotto  sul piano del giuoco la Lazio contro i bianconeri di Romagna ha proposto un 4 4 1 1 inedito con Kharja alle spalle di Destro unica punta.
La sorpresa è durata una decina di minuti e quando il tecnico avversario ha spostato un difensore sul marocchino rossoblu,  la  nebbia oltre che sul campo e calata sul Grifo.
Con il passare dei minuti con Jankovic, fuori dalla partita,  non per colpa sua(dopo 14 mesi di stop  non si possono giocare due partite in 72 ore), il Cesena ha preso possesso delle corsie laterali  e del giuoco, pur producendo zero tiri verso Eduardo.
C’ voluto un altro “Vov” nell’intervallo per il tecnico rossoblu per  riportare il Genoa tatticamente al  4 4 2 con l’uscita di Jankovic(dopo una decina di minuti)  ,  sostituito con  Sculli e lo spostamento di Kharja sulla corsia laterale di sinistra.
Il Genoa ha incominciato a macinare giuoco, come contro la Lazio, ad andare sul fondo ed effettuare cross ad alzare  il baricentro e  schiacciare il Cesena davanti ad Antonioli e far giocare  la partita a Destro da centravanti  e non da “eremita” dentro le aree avversarie,  come erano successo a tutti gli altri attaccanti che si erano cimentati prima di lui nel ruolo.
Anche Ballardini, da uomo onesto e pragmatico, ha ammesso che l’entrata di Sculli ha dato più profondità alla squadra.
A questo punto la solita domanda delle  “cento pistole” .  Con la difesa meno perforata del girone di andata  che si ritrova il Vecchio , perché non ha provato a fare subito gol e dopo difenderlo ?
Abituati a vedere giocare le partite del Genoa in 14 giocatori anche  i cambi di Mister Ballardini  sempre intorno al 40’ del secondo tempo , con due gare ravvicinate,   lasciano confusi.
Nel campo del Cesena, il  più piccolo della Serie A, Veloso non aveva l’autonomia di giocare gli ultimi venti minuti quando  l’arrembaggio del Genoa produceva anche calci d’angolo ? 
Il nodo del Genoa è la difficoltà  nel  fare gol,  mancherà il bomber, ma attenzione a dare solamente la colpa agli attaccanti.
La scarsa  efficienza  nel creare giuoco dal centrocampo in su, la mancanza di un giocatore che salti almeno  una volta l’avversario creando superiorità numerica, giocare senza pallone negli spazi e smarcarsi , non farebbe fare gol neanche a Van Basten e Ibra ed altri….
Paradossalmente, rispetto al passato,  la difesa del Genoa con soli 15 gol incassati  oltre ad essere la meno battuta del girone di andata(concetto ribattuto),potrebbe fare la differenza nel girone di ritorno,   se  non si facessero scommesse su altri attaccanti,  ed oltre a Kucka , il rientro di Palacio, di  Sculli Paloschi, la conferma di Destro si puntasse su un giocatore di qualità che facesse la differenza nel mezzo del campo.
 
 ( LINO MARMORATO)