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24
Gen
2011

CHIEVO GENOA BRODINO SENZA TORTELLINI

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Chievo Genoa 0 a 0 . Brutto pareggio che non serve a nessuno  e che conferma il momento di crisi , di vittorie  e di gol,  di entrambe le squadre. Il Chievo non vince da otto turni  il Genoa da cinque. Il primo tempo è stato noioso  e con un’  occasione da gol sprecata da Marco Rossi.
Pecato veniale e non mortale per il Capitano, come decretato da chi non era presente al Bentegodi, in quanto il apllone ha dato l’impressione di saltare in maniera animala a causa del terreno ghiacciato, costringendo il giocatore ,così spiazzato, a tentare un impossibile colpo di testa:  giudicare gli episodi e non il complesso della partita ormai  è una brutta abitudine del giuoco del calcio.
Dopo l’espulsione di Cesar, centrale del Chievo,  al 22’ del secondo tempo il Genoa in 11 contro10  si è buttato all’attacco, ma i suoi difetti realizzativi  sono venuti a galla: Sorrentino portiere clivense  non ha fatto una sola parata in una trentina di minuti di assalti rossoblu.
Il buon Ballardini ha continuato nell’applicazione   della  sua filosofia:” un’ allenatore meno interviene meno sbaglia”, cambiando Floro Flores con Jankovic(due minuti prima del rosso allo sloveno) e dopo con Mesto che incominciava a carburare  negli spazi con Destro.Chico per Moretti infortunato era obbligatoria.
I Mussi che non erano stati  volanti fino al 70’ circa si spaventano della superiorità numerica dei rossoblu inserendo terzini e centrali difensivi.
Tutti dentro l’area gialloblu e neanche un tiro eccetto una “mu..agol” di Jankovic.
Floro Flores, non è riuscito a fare il suo giuoco fatto di tagli, ma  ha anche confermato di non essere una prima  punta.
Palacio , passata la nostalgia del tango,  ha giocato 90’ in crescendo.
Kucka nell’interdizione è bravo e crescerà ,  ma come Destro dovrà essere educato nel palleggio per non perdere il pallone dopo lo stop o il primo tentato dribbling.
Rafinha deve tornare Rafinha …Criscito arrivare al 31 gennaio…
I migliori del Genoa :  Milanetto e Khaladze.


Sentire ancora qualcuno esprimere giudizi sulla lentezza di Milanetto è una lettura da anti calcio: Milanetto , (oltre  correre)  e  Veloso quando giocherà , non devono volare loro,  ma far galoppare il pallone negli spazi.   Attualmente un’ esercizio  difficile: nessuno dei compagni  gioca senza pallone ed è difficile trovarli smarcati  negli spazi ed in profondità. Basta vedere le partite a campo intero…
Aspettando Boselli ed  il documento di Ze Eduardo e la guarigione di Paloschi  per l’attuale Genoa farà fatica a finalizzare in gol il poco giuoco messo in campo.
Il rombo messo in campo da Ballardini contro il Chievo è un buon modulo tattico, con Konko e gli altri laterali difensivi capaci di attuare  la fase difensiva e offensiva e deve essere la chiave di svolta del giuoco del Vecchio Balordo, con ogni giocatore nella propria zona di competenza e di piede.
Il 4 4 2 semplice o  a rombo è il sistema di giuoco più  frequentemente applicato e facile da imparare  dalle squadre che  debbono in breve tempo  arrivare a coesistere .
Ballardini se  vorrà riuscire nel suo intento alla svelta , anche a porte chiuse , dovrà  organizzare e giocare spesso in settimana con altre squadre in 11 contro 11, mettendo in campo la probabile squadra titolare per conoscersi meglio ed essere pronti a sfruttare    le caratteristiche di movimento di  tutti coloro che giocheranno la domenica  successiva.
Il  Genoa,  visto a campo aperto alla domenica   , spesso da l’impressione di essere inventato al momento , preparato lì per lì, senza un calciatore che faccia un movimento a favorire colui che è  in possesso di pallone.
Per ultimo Eduardo: poco impegnato, una buona uscita a terra , ha  dato  impressione di buona  sicurezza e distensione, anche con i piedi  al termine di una settimana per lui molto difficile.
 
 ( LINO MARMORATO)