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14
Gen
2010

COPPA ITALIA TIM. GENOA CATANIA 1 A 2

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Vorrei iniziare a parlare della partita del Grifo di ieri sera con un riassunto di un pezzo sulla Coppa Italia scritto alla vigilia della partita tra Genoa e Catania.“Alla vigilia tutte le squadre partecipanti al Trofeo consegnato dal Presidente della Repubblica, per un motivo o per l’altro, danno l’impressione di snobbarla, salvo accorgersi in dirittura d’arrivo della competizione,  dell’utilità di essere arrivati fino in fondo, dal punto di vista finanziario(semifinali e finale), partecipazione alla Europa League, e alla conquista di un  trofeo, per non rimanere un altro anno con “zero tituli”.
Vecchio Balordo devi provarci, hai  un’occasione extra, oltre il campionato,  da non perdere,  per entrare nuovamente in Europa , e dare una soddisfazione ai tifosi”.
Dopo la sconfitta contro gli etnei non si vorrebbe vedere  a Maggio “lacrime da coccodrilli” per come il Genoa ha mandato a gambe all’aria la sua partecipazione alla Europa League(partita di Lille e Valencia in casa) e degli ottavi di Coppa  Italia per scelte tattiche e  tecniche.
Il Gasperini e il Velotto show, in buona fede,  hanno eliminato il Grifo dalla Coppa Italia.
Difficile fare un esame a Genoa Catania e darne una valutazione alla sconfitta del Grifo, parlando del primo tempo della partita.
Gasperini ha proposto un turnover di 9/11 calciatori, un nuovo modulo tattico, cambiato dopo 10 minuti  di giuoco con il grifo sotto di 2 a 0 e con uno spostamento dei giovani Tomovic e Fatic da destra a sinistra sulle corsie laterali rossoblu che hanno permesso di valutarli solamente dal punto di vista disciplinare tattico e di buona volontà.
Non difficile giudicare i due calciatori pronti  con le valigie in mano Modesto ed Esposito, che  hanno confermato i loro limiti, la speranza  per loro,  che le loro prestazioni in rossoblu siano  legate   al morale sotto i tacchi per il mancato inserimento nella rosa rossoblu.
Il Genoa ha giocato probabilmente un  Ottavo  di Finale di Coppa Italia con 6  giocatori in rampa di
partenza  : Esposito, Modesto, Tomovic, Fatic  e Zapater se arriverà un altro centrocampista e per l’ultimo Crespo contattato prima della partita dalla Juventus.
Si parla tanto magnificandolo tante volte, in altre circostanze,  del calcio inglese e spagnolo , ma sorge una domanda sarebbe successo nelle loro coppe nazionali, vedere una squadra schierata cosi come il Grifo contro gli etnei ?
Preziosi ha confermato,politicamente, che Gasperini ha fatto bene a fare un turnover abbondante per esaminare i calciatori a sua disposizione.
Gasperini , in buona fede, però ha sbagliato  a far giocare Esposito(Plasmati ringrazia per i due regali gol della partita), già in ansia contro l’ Alessandria in un amichevole contro nonno Artico ed anche perché dopo la gara il giocatore ha confessato  al tecnico  che il  suo momento buio ha origine psicologiche  per il  il morale a terra ,  perché non considerato.
Gasperini ha sbagliato ha schierare un centrocampo non normale: Zapater  sarà  buon incontrista ma  deve avere vicino un giocatore a cui dare il pallone subito e non è  un costruttore di giuoco .
Anche il Catania giocava con 9/11 diversi rispetto alla gara di domenica scorsa, ma aveva un’ identità tattica.
Dopo il thè dell’intervallo  e probabilmente dopo l’intervento di  Preziosi, altro Genoa nella seconda parte della partita.
Subito dopo 10 minuti è arrivato il gol della rimonta di  Marco Rossi, ma subito è entrato in scena l’arbitro Velotto di Grosseto.
 Velotto , male sul piano tecnico,disciplinare e comportamentale , il d.d.g.  ha influito pesantemente con le sue decisioni sull’esito finale della partita, fornendo un salvagente finale  a tutti gli errori rossoblu.
Le sue decisioni di espellere Sokratis e Rossi sono da mettere nel libro delle barzellette dell’Aia(associazione Italiana Arbitri).
Ma l’errore più grande è stata all’origine:  la designazione di Velotto da parte  di Collina.
Velotto era stato quarto uomo domenica in Genoa Catania, aveva suggerito l’ allontanamento di  Mihajlovic dalla panchina etnea  a Rosetti, e per di più aveva confessato a Mihajlovic,riportato in conferenza stampa dal tecnico siciliano, , che il rosso a Bellusci non c’era: episodio basilare per la vittoria del Genoa contro gli etnei in campionato.
Ha ragione Preziosi il Genoa non può essere una palestra per arbitri.  Velotto dopo averne combinate di cotte e di crude in Mantova Cesena nel campionato di serie B era stato sospeso
 per 6 settimane dall’arbitraggio
La rabbia dei tifosi rossoblu si è vista e sentita nei confronti del direttore di gara, ma probabilmente anche nei confronti del Genoa perché,   non paradossalmente,  il Genoa in 9 contro 11 ha giocato meglio la partita.
Scusate meno male che non si è andati ai tempi supplementari,sarebbe stata lo stesso una Waterloo di Gasperini, ed  un’altra beffa tremenda per coloro per dirla alla  Totò: e io pago ed io aggiungo prendo freddo !

                                                                  Lino Marmorato