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07
Mag
2011

DERBY DELLA LANTERNA: L'ATTESA DEL POPOLO ROSSOBLU

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La stracittadina di domenica offre al Genoa una ghiotta occasione da non perdere: quella di spedire in B i cugini e vendicarsi dell'annata(2002-03) in cui perse 3 derby e terminò aritmeticamente in serie C. In caso di retrocessione della Sampdoria la prossima stagione sarebbe storica: i rossoblu non giocano infatti in una categoria superiore ai blucerchiati dal 1983; l'anno prima le 2 squadre militavano nella serie cadetta e la Samp "contribuì" alla promozione dei rivali andando a vincere sul campo della Lazio, evento suggellato dal famoso striscione "grazie rumente". Curiosamente quest'anno è stato il Genoa a dare una mano ai rivali cittadini superando al Ferraris Lecce e Brescia e se su questo argomento ci sono divergenze di opinioni tra i tifosi (divisi tra chi ha apprezzato le vittorie e chi avrebbe preferito un atteggiamento più accomodante verso le dirette concorrenti dei cugini), c'è invece totale accordo sull'unico risultato che deve essere raggiunto domenica sera: la vittoria. Giovedì 6 Maggio, giorno dell'ultimo allenamento aperto al pubblico prima della grande sfida, i tifosi genoani sono accorsi in massa, circa duemila, a Pegli per caricare la squadra ed incitare i loro beniamini. Tantissimo entusiasmo, i consueti cori per il presidente Preziosi e capitan Marco Rossi e diversi striscioni per far capire bene a chi scende in campo qual'è il più grande desiderio della tifoseria: per esempio "mandiamoli in B" e "per onorare il camnpionato un solo risultato". Come era prevedibile i biglietti per la stracittadina stanno andando a ruba, sono inoltre attese grandi coreografie da parte della tifoseria organizzata che da diverse partite casalinghe si sta mobilitando per finanziarle. In particolare il Genoa club "Figgi Do Zena" si prepara all'evento da Marzo e, come scrive nel suo sito, sta preparando "una coreografia che entrerà nella storia del Genoa come la più grande mai fatta nei distinti e rappresenterà tutto quello che vuol dire essere genoani in una città come Genova". Isomma, come sempre, lo spettacolo sugli spalti è assicurato. ( GIACOMO NICORA)