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18
Mag
2011

ESAME DI COSCIENZA PER LA SAMP

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A 70 ore dalla retrocessione continuano i processi per gli errori  del passato della Società, ma tutti sono in fibrillazione per il consiglio di Amministrazione di Venerdì.
Bisognerà  capire per una squadra che è sprofondata nelle sabbie mobili della retrocessione , un evento a suo drammatico dal punto di vista sportivo , ma anche in chiave economico , quali saranno le strategie di bilancio per riportare subito la Samp in serie A,  non  tanto con i nomi,  ma con gli euro che si vorranno investire.
La famiglia Garrone che negli ultimi anni ha voluto stravincere con tutti e tutto, dovrà aver capito che  il mondo del calcio non è mai  stato  uguale alle attività commerciali e industriali, e difficilmente potrà essere cambiato , anzi impossibile.
Il Consiglio di amministrazione blucerchiato,  Venerdì, oltre la parte economica, dovrà farsi  un esame di coscienza come mai in dieci anni non aveva quasi sbagliato una mossa dopo aver salvato la società , improvvisamente caduta in disgrazia,  indipendentemente dalle cessioni di Cassano e Pazzini.
L’errore più grande dopo la partenza di Marotta , non di Garrone Senior,   sono stati gli errori di presunzione, di valutazione   calcistica del Comitato strategico,   nello scegliere le persone che dovevano far continuare il cammino blucerchiato del dopo Marotta, con commercialisti all’apice della società, con dirigenti(Tosi) e allenatori(Cavasin) fuori dal grande giro da parecchi anni.
La prova di tutto ciò :  Gasparin, essendo  troppo  preparato calcisticamente  subito messo ai margini e costretto a dare le dimissioni.