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19
Mar
2010

FIORENTINA CONTRO IL GENOA

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I viola espugnano il San Paolo dopo 66 giorni di digiuno in trasferta dando una chiara risposta dopo il brutto ko contro i  tedeschi del Bayern Monaco in Champions.
Una brava  Fiorentina espugna il San Paolo, causando la prima sconfitta del Napoli in casa in questo campionato.
La Chiave di tutta la gara i cambi azzeccati da Prandelli al  S.Paolo che hanno  cambiato il volto della gara e hanno  dato  il via all'incredibile rimonta : De Silvestri  Babacar. 
Mazzarri non è stato capace  di  reagire al cambio di modulo viola.
Prandelli, viste le assenze era partito con il classico 4 4 2 , trasformandolo dopo lo svantaggio iniziale nel suo modulo preferito il 4 3 2 1 .
La Viola vince sotto il Vesuvio grazie a 4 + 1 buone   prestazioni: Jovetic su tutti , gioca da veterano difendendo  il pallone per far salire i compagni;  Gilardino, anima della squadra, spietato dentro l’area di rigore; Babacar, 17 anni entrato in campo ha fatto la differenza : fisico e personalità non gli mancano; Frey un vero baluardo e l’errore dell’arbitro Banti di Livorno sul rigore non concesso a Lavezzi.
Ma oltre tattica ,cambi e giocate, errori arbitrali  la vera chiave di Napoli  Fiorentina è stata  che il collettivo partenopeo non è in grado di pareggiare il gap individuale che li distanzia dai toscani e dalle squadre in lotta per l’Europa.
Tutti i   lati chiari della Fiorentina al S.Paolo  li abbiamo messi  sul piatto della bilancia,  ma  bisogna aggiungere anche  quelli scuri che si sono ripetuti in casa Viola dopo la partenza di Dainelli : i gol incassati e difesa piazzata male   sui calci da fermo.
La causa principale di questo difetto viola è da ricercarsi in un’organizzazione e conoscenze difensive giovani e  inadeguate: manca  la tempistica del pressing del giocatore che deve uscire dalla difesa a contrastare chi gioca il pallone degli avversari sulla trequarti, altri  problemi di posizionamento sui palloni inattivi dove manca qualcuno in grado di guidare la difesa.
Il giuoco di Prandelli, bravo allenatore , è basato sull’avere una squadra di Campioni
ma non organizzata : in Italia può fare risultati, ma in Europa no !
Dopo  la vittoria contro i partenopei a Firenze rivedono la luce europea e la partita con il Genoa sarà un vero spareggio, ma il Genoa le alchimie tattiche di Gasperini, chiamato Zurli in Toscana e le 6 sconfitte su 14 gare dei gigliati  in questo campionato non lasciano tranquilli.
Rientra dall’infortunio Natali, fuori Gamberini e Felipe in difesa , ma le preoccupazioni di Prandelli sono la mancanza degli esterni Marchionni e Vargas.
Contro il Grifo solito modulo tattico 4 3 1 2 o 4 4 2 per arginare gli esterni rossoblu ?