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03
Feb
2011

FIORENTINA GENOA 1 A 0: SOLO COLPA DI EDUARDO?

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Fiorentina Genoa 1 a 0. Partita aperta e combattuta solamente a centrocampo  che  viene decisa dall’ennesimo errore di Eduardo.   Occasione unica per il Grifone di  fare  definitivamente  viola la Fiorentina, in crisi di giuoco , di uomini e con qualche perplessità di buono umore dei giocatori nei confronti dell’allenatore Mihajilovic, che ha salvato la panchina per merito del Genoa e sicuramente non suo e dei suoi calciatori.



Eduardo o così o pomì., come dichiara Ballardini a fine partita.
La  sconfitta del Genoa nasce dalla vigilia. Il tecnico rossoblu in conferenza stampa pre partita aveva dichiarato i 5/6  undicesimi della squadra che aveva giocato contro il Parma stanca , facendo i cognomi,  optando per un pesante turnover.
La nottata a Coverciano  ha portato consiglio o qualche consigliere,  è il riposo è stato solamente per Rossi e Milanetto, con il risultato che Palacio, Floro Flores, Konko annunciati sfiancati non si sono visti. Solo Khalazde ha sopperito con la sua esperienza. Probabilmente Ballardini ci aveva visto giusto.
La sconfitta del Genoa , oltre l’errore del portiere nasce in campo.
Nel primo tempo  Konko a sinistra,   mai giocato in carriera,  non ha inciso, il giuoco largo del Genoa con tanti giocatori  ad attaccare, come contro il Parma,  e pochi a difendere è stato letale, pur avendo il possesso del centrocampo.
La foto di tutto ciò  il gol dei gigliati: Pasquale libero di crossare e prendere la mira, con Rafinha che non copre, Santana libero di prendere la mira tirare non contrastato da Criscito e Konko, dopo saponetta Edu.  Assenti le diagonali difensive, ma anche offensive della partita contro i  ducali .
Nel secondo tempo in cattedra Ballaradini e i suoi cambi: Mesto,  perché gli girava la testa e Kucka acciaccato le giustificazioni,  con Chico e Paloschi.
Il 4 3 3 del Balla ha dato ossigeno al centrocampo dei toscani sempre in inferiorità numerica in precedenza.
Non contento  Ballardini ha sfoderato il 4 2 4 di Leonardo dello scorso anno al
Milan , modulo di pura fantasia con  Ronaldinho, Seedorf, Pato e Boriello, figurarsi con  quelli rossoblu,  lasciando il pallino del giuoco e le  scorribande della
Fiorentina ,  con il solito  Eduardo in versione buona e  Kamikaze nelle uscite.
Chiedo scusa a Ballardini, ma non sarebbe stato più facile nel secondo tempo cambiare Rafinha , fuori dagli schemi,  con Rossi , spostando Konko a destra oppure    quando ha deciso per il 4 2 4 fantasia spostare Moretti nel suo ruolo antico di esterno a sinistra (perché  Balla gioca sempre con un destro a sinistra ?)  e Chico centrale senza togliere Mesto o   immettere Rossi terzino, come era già successo in passato ?
Qualcuno obietterà tutte domande a posteriori, ma sembrano logiche.
4 attaccanti  non hanno mai fatto risultato e prodotto gol  neanche nelle grandi squadre, figurarsi nel Genoa di Firenze con Flo e Pala ai mini termini e due giovanotti che all’anagrafe in due ancora non   rastrellano  40 anni: un tiro di Paloschi in mischia in 35’ di giuoco, il risultato finale.
Caso Eduardo è di difficile soluzione. Per qualcuno contro il Milan deve giocare Scarpi, e fare riprendere psicologicamente il portiere della nazionale portoghese,  troppo insicuro e pauroso per essere vero,  per qualche altro è il momento di lanciare Perin, con il rischio di bruciarlo, per altri considerata la partita con il Milan di quelle segnate sulla carta lasciare Eduardo in porta con la speranza e  possibilità di fare grandi parate e rilanciarsi.
Eduardo o così o pomi ! Ha ragione Ballardini ! Un’occhiata agli svincolati si può dare ma sarebbe un’altra scommessa in un ruolo dove non si può  azzardare nulla.
Da Firenze il Genoa in positivo si porta Pegli:  Oltre la solita buona  difesa al centro  che ha recuperato anche Moretti , Veloso tirato a lucido, Kucka sempre più autoritario ed una speranza : Paloschi è l’unico calciatore da utilizzare nel cuore delle difese avversarie.
In negativo: Criscito ancora con la testa al calciomercato ed alle parole del suo procuratore “ il calciomercato in Russia si chiude a Marzo” e Rafinha: dalla sua corsia nessun pallone giocabile per gli attaccanti e qualche chiusura difensiva sbagliata. Altri  rimandati , la stanchezza  era reale e la difficoltà a tirare e fare gol. ( LINO MARMORATO)