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24
Lug
2011

Genoa. Alla prima di Malesani addio a Milanetto

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altSettima partita, per sette volte sotto la pioggia, del Genoa contro i dilettanti della Val Stubai, la speranza è che

la pioggia del Tirolo continui ad alimentare buoni risultati da parte del Grifone. Il risultato conta poco: 6 a 0 per la Malesani band, i marcatori sono stati Kucka, Pratto, Ribas due volte su rigore nel secondo tempo e Birsa, più che altro è contato l'atteggiamento e l'intensità mentale nell'affrontare la gara anche contro dei dilettanti.


Malesani ha capito subito che la piazza di Genova non può sempre attendere ed ha voluto dimostrare con la giusta grinta dei giocatori in campo nei due tempi, che ha intenzione di fare il possibile per partire bene. Il mister, dopo gli anni in trincea , non vuol sentire parlare solamente di teoria, perchè in realtà tutti fanno i conti solo con i risultati. I moduli valgono poco e danno l'impressione di essere solamente degli slogan per gli addetti ai lavori. Il punto di partenza del Genoa, come già annunciato in precedenti pezzi da Neustift, indipendentemente dal valore degli avversari , è stato nella prima gara ufficiale quello di coinvolgere tutta la rosa a disposizione: pressing alto, per non permettere di giocare il pallone in libertà agli avversari e subito la verticalizzazione dell'azione, il menù proposto dal tecnico rossoblu. Impeccabile autore di questa teoria è stato Milanetto con i due assist gol a Kucka e Pratto. Alle ore 18.15 l'uscita del comunicato ufficiale della società sull'addio di Milanetto ha deviato la gara dai binari della curiosità sugli ultimi arrivati , lasciando spazio ad amarezze e soddisfazioni. Fortunamente l'addio di Milanetto non dovrebbe incidere troppo sull'andamento del prossimo campionato. Tutti i centrocampisti schierati da Malesani hanno dimostrato di saperci fare con la tattica ed il pallone, anche se qualcuno tendeva a verticalizzare troppo e farlo nei tempi sbagliati, per eccesso di volontà di apparire. Dispiace l'uscita di Milanetto dal Genoa. Un giorno dovrà spiegare perchè ha avuto quello scatto di ira a parole alla fine del derby. Dopo i commenti a caldo sulla piazza di Neustift, dispiacerebbe molto che il "lodo" Milanetto, aprisse una frattura tra la tifoseria, che servirebbe poco alla causa del Genoa. Palacio, Pratto, Ze Eduardo sembrano essere in grado di dare parecchio fastidio a tutti gli avversari. Pratto una bella sorpresa, l'argentino rispetto alle partite viste in Tv non ha mai giocato con le spalle alla porta per permettere di far salire la squadra, ma sempre in diagonale pronto a battere a rete. A centrocampo i nuovi: Costant, Birsa, Jorquera, oltre i soliti noti Kucka e Veloso danno del tu al pallone, tutti giocano con la testa alta. Centrocampisti completi e sempre pronti al tiro dalla lunga distanza, tutti esuberanti fisicamente ed in possesso di una buona personalità. Adesso tutti questi giovanotti dovranno fare alla svelta, seguendo i consigli di Malesani, la conoscenza del campionato italiano ed adeguarsi subito ai ritmi diversi da quelli sud americani. Il mio pensiero: chi sa di calcio gioca a qualsiasi latitudine, e ciò mi fa credere che possano quindi avere un buon successo. Tra i centrocampisti non hanno giocato Merkel per problemi di affaticamento e Kharja (non è stato spiegato il motivo). Il franco - marocchino con l'uscita di Milanetto potrebbe essere una di quelle pedine da recuperare. Malesani potrebbe tentare nuovamente, come successe nella Fiorentina nel 1998, di fare un' altra piccola invenzione: Kharja come Rui Costa trasformandolo in play maker alla Pirlo. Per i difensori vecchi e nuovi e gli altri ,si aspetta di dare un giudizio, almeno ,dopo la partita con il Padova. Oltre la fisicità , il new Genoa targato Malesani, avrà la possibilità di togliersi qualche soddisfazione sui palloni inattivi e sui calci di punizione diretti ed indiretti. L'altra notizia di giornatai, il grave infortunio occorso a Viviano portiere dell'Inter, ma nel mirino del Genoa: rottura dei legamenti del ginocchio sinistro e sei mesi di stop, probabilmente all' ultimo allenamento nero azzurro prima di indossare la maglia rossoblu. Adesso il Genoa senza farsi prendere alla gola dovrà tentare di ingaggiare un' altro portiere in grado di imparare alla svelta la partecipazione alla manovra difensiva della squadra , prediletta dal tecnico rossoblu. Per Frey, oltre all'ingaggio occorrerà un altro serio esame delle sue condizioni fisiche per tesserarlo. Rimangono Storari e Sorrentino, ma Juventus e Chievo giocheranno al rialzo. In attesa di Perin, una boutade, il sottoscritto si giocherebbe la carta di un altro ritorno: Rubinho.Hallenius al Padova. Foschi il direttore sportivo patavino è salito a Neustift per portarlo in Veneto. ( Lino Marmorato)