Stampa
04
Ott
2010

GENOA BARI 2 A 1 TONI E FULMINI SOTTO LA GRADINATA NORD

Pin It

Genoa Bari 2 a 1 . Reti  di Palacio, pareggio di Barreto del Bari  su rigore, ed infine  in zona ultra cesarini,  il gol di testa di Luca Toni sotto la  Gradinata Nord che  ha fatto esplodere  la gioia  e probabilmente  messo anticipatamente fine ai tanti teatrini(come detto da Gasperini in conferenza,  in caso di pareggio),   in via di programmazione in voce, in video, in rete,  con


 avvocati più contro che a favore del tecnico di Grugliasco.
Nel giorno  dell’anniversario della morte del Professore Scoglio il Genoa ha battuto il Bari tramite il “vantaggio dell’idea “ e verticalizzando concetti  cari  al profeta di Lipari.
In presentazione della partita Genoa Bari avevo descritto i pugliesi come non ormai più un miracolo del calcio  italiano. Il loro giuoco fatto di ripartenze velocità e possessodel  pallone dalla propria area,  ormai è stato scoperto da tutti gli allenatori. Gasperini è stato bravo anche in 10 contro 11  a continuare sullo stesso metro di giuoco di inizio partita: pressing altissimo dentro l’area barese.
Qualche vantaggio al Genoa ed a  Gasperini è stato dato da Ventura che in superiorità numerica non ha avuto il coraggio di cambiare il suo assetto tattico .
Vittoria importante per il Genoa che permetterà di ritrovare la serenità ed  a Gasperini,  in queste due prossime settimane di sosta per gli impegni della Nazionale,  di lavorare nel cantiere rossoblu che non sarà aperto,  ma che  ha bisogno di perfezionarsi nelle diagonali difensive per non soffrire,  come  avvenuto nei primi venti minuti di giuoco contro i galletti baresi e salvati da Eduardo.
Gasperini ha un’idea di calcio e di squadra,  ma non è “fesso”  come qualcuno vuol far credere.
Lo spostamento di Rafinha a centro campo e il “rewind”(modello allenamenti di Neustiff) di Kharja sulla corsia di sinistra nel tridente ,  dopo 3 /4 parate importanti di Eduardo nella prima mezz’ora di giuoco , ne è la prova.
Con Rafinha  in mezzo il Genoa ha acquistato più velocità di giuoco e di idee  nel contrastare le giocate  dei baresi a centrocampo e permettendogli  di pressare   alto e compatto davanti all’aerea  avversaria.
Peccato che l’esperimento di Rafinha nel mezzo non si sia  potuto continuare per l’incidente a Dainelli  , ma l’ex bundesliga da buon brasiliano non ha sfigurato neanche giocando  sulla  fascia sinistra .
Probabilmente in Genoa Bari sono finiti gli esperimenti di  sola qualità a centrocampo.
Gasperini è consapevole che il Genoa vola quando la forma fisica e al 100%, quando ci sono   gli uomini giusti sono al posto giusto,  nel suo scacchiere tattico.
Luca Toni c’è e non è venuto a svernare in Liguria, Eduardo è un vero portiere,  e  di partita in partita sta imparando a coniugare bene una caratteristica che devono avere tutti i portieri che si misurano tra i pali del Genoa il calcio spazio-tempo in tutte le sue giocate .
Rafinha e Veloso crescono, ma plauso particolare bisogna invece  rivolgerlo a Mimmo Criscito  per la sua partita perfetta in fase difensiva ed in alcune occasioni anche offensive, giustamente riconosciute con la sua convocazione in Nazionale.
Belle le parole di Gasperini  in conferenza stampa a favore della Vecchia Guardia(Rossi, Sculli, Milanetto,Moretti) non dimenticati, pronti ad essere integrati   e definiti i perfetti testimoni,   per gli ultimi arrivati,  di quello  che vogliono  i tifosi rossoblu dalla propria squadra: cuore, voglia di vincere  consapevoli che  avere una squadra di campioni,  ma non organizzata,  non si arriva lontano e non si scalano le classifiche(non sono come Paganini e il concetto mi piace ripeterlo).
 

                                                            Lino Marmorato