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28
Feb
2008

GENOA BATTE IL NAPOLI E VOLA--VERSO LA SALVEZZA

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Genoa: Vedi Napoli e poi muovi, la classifica. Funziona l’Orchestra rossoblu è per il “ciuccio” non c’è stata partita. Nessuna parata di Scarpi in 95’ minuti di gioco. Funziona l’Orchestra, ma funziona in particolare il Direttore d’orchestra:   Gasperini sta indovinando tutto, e non solo da oggi, schierando la squadra in modo prudente e speculare alle squadre che deve affrontare.

Gasperini è un’allenatore fortemente tattico, ma capace di apprezzare le doti tecniche individuali dei calciatori, uno su tutti Borriello, che trae vantaggio avendo il peso dell’attacco sulle spalle da  non condividere nei  16 metri con un altro compagno attaccante. Ma in casa in rossoblu hanno capito che le partite si vincono anche con i panchinari , e chi non l’ha capito da dovuto fare le valigie.

Il gioco del Genoa : pallone a terra è semplice ,speciale quando funziona al meglio. Mai un pallone lungo, ma sempre bassi. Giocare senza pallone, lanciarsi negli spazi, moto perpetuo di passaggi e sovrapposizioni, pallone rasoterra, smistato con rapidità, al massimo due tocchi, il menù servito dal Genoa ai suoi  gemelli  del Napoli.

I soliti pessimisti contro il Napoli, si stropicciano gli occhi a vedere giocare Milanetto,che è tornato l’Hanniball di Modena anche  in Serie A,  Sculli che ha trovato la sua collocazione partendo dal centrocampo per colpire, due gol nelle ultime  due partite,  pesantissimi. La forza del Genoa è quella di essere elastica anche nei ruoli: Konko, non sarà un fuoriclasse, ma ricopre due,  tre ruoli per partita. Gasperini,   Martedì è stato di parola niente turnover, si aspettava uno scherzo da Mister Reya del Napoli: subito Lavezzi in campo. Nessun problema Konko subito a centrocampo a mettere la museruola a Hamisk,il gioiellino slovacco degli azzurri costringendolo alla ritirata con la sostituzione nell’intervallo e dopo l’entrata del “Pocho” Lavezzi in marcatura da difensore.

Nessuno gli aveva creduto che in campo contro il Napoli avrebbe giocato la stessa squadra di Udine, adesso a Cagliari ci sarà il turnover dovuto ad incidenti Paro(ginocchio sinistro k.o),  con Bellucci della Samp devono ringraziare lo stato del terreno del Ferraris, squalifica di Konko, ma anche per far rifiatare qualcuno.
La musica non cambierà, con la speranza di convincere gli scettici che i risultati non arrivano per demeriti degli avversari, vedi Udine.

Dopo Cagliari il Vecchio balordo potrebbe anche alzare l’asticella del suo salto in alto in campionato, anche se dovrà giocare con Fiorentina,Inter,Juve, Palermo prima di Pasqua, ma dentro l’Uovo rossoblu,  con i nervi distesi, potrebbe esserci la sorpresa. 

                                                                Lino Marmorato