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19
Dic
2011

Genoa Bologna 2 a 1 .

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alt Gol di Marco Rossi e Pratto, la volontà di vincere attraverso il Lavoro. Malesani festeggia la sua 100in serie A, quota 21 punti del Grifone in classifica, al pari del Napoli che ha perso nel posticipo contro la Roma al S.Paolo, conquistando

con merito la sua sesta vittoria in campionato, mostrando determinazione e buona condizione atletica, rispondendo alle critiche ingenerose che gli vengono rivolte. Malesani contro la sua ex squadra ha chiesto una prova di forza per mettergli paura con una partenza sprint. Bel Genoa concreto che non è riuscito a chiudere la pratica nei primi 45’ di giuoco e dopo ha sofferto. Malesani aveva preparato la gara contro i suoi ex ragazzi, bene, sapendo che in tutte le lor partite le partenze sono lente ,carburavano con il passare dei minuti ed in trasferta ultimamente nei secondi tempi, i felsinei prendevano un passo europeo. Non chiudendo la partita nel primo tempo , il grifone nel secondo ha sofferto il ritorno dei ragazzi di Pioli. Malesani per chi lo vuole ancora sulla panchina del Genoa ha giocato bene le sue carte ed ha vinto giocando nel finale anche le carte dei singoli. Il rovescio della medaglia di coloro , che fanno finta di non vedere che il Grifone corre ad handicap, cerca di stuzzicarlo lo stesso tecnico anticipata dal tecnico per 5 volte anticipando i commenti futuri sulla gara in conferenza stampa: “Domani leggerò che il Genoa ha vinto per culo”.

A proposito di deretano quando Sacchi veniva stuzzicato con il “cul del sac”, rispondeva da filosofo”Culo è il nome che gli altri danno alla bravura di uno”. Potrebbero aver ragione tutti , ma l’unica considerazione da fare ad ogni partita del Vecchio Balordo è sempre la stessa:” Fare gol è come tirare alle aquile con le fionde”. Malesani ha riaffermato che quando fa il difensivista non gode , ma in alcune partite ha cercato equilibrio e qualità, sapendo di allenare una squadra particolare e gli è andata sempre male per episodi, ma dopo ha ribadito per ben tre volte, quasi con stizza ed sarcasmo , che anche a Napoli giocherà con la cinque, pur avendo Moretti squalificato. Nel calcio non è cambiato nulla, gli spazi da giocare e marcare sono sempre gli stessi e i

numeri tattici lasciano il tempo che trovano , contano , lo scrivo spesso: “impostazioni individuali, marcamenti, inserimenti. combinazioni di gioco, pressing , e nel Genoa del primo tempo contro il Bologna qualcosa si è visto. Sui singoli giocatori non mi soffermo , ognuno ha una sua idea ed è giusto rispettarla. Il problema è che attualmente il Genoa ha un tecnico rossoblu troppo chiuso in se stesso e non per colpa sua e vacillano così le ambizioni, le motivazioni, il sogno , per colpa della sovrapposizione dei ruoli di molti fuori dal terreno di giuoco. In poche parole il tecnico genoano non sente la fiducia dell’ambiente e non avendo neanche la possibilità di rispondere sul terreno di giuoco con un suo particolare culto( quello dei particolari tattici), non avendo il giusto materiale a disposizione : soffre. Per uno come Lui che mai in carriera ha prestato l’altra guancia, incomincia a dargli fastidio iniziare per la prima volta sotto la Lanterna.( lino marmorato)