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04
Apr
2011

GENOA CAGLIARI 0 A 1 . BUIO PESTO PER LA BALLARDINI BAND

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Genoa Cagliari 0  a 1 .Sarebbe facile titolare :” il Genoa si è perso in bicchiere di Acquafresca come successe alcuni anni fa in terra sarda”…no!
Il  Genoa è naufragato tecnicamente e  tatticamente in un mare di non giuoco, ed il Cagliari ha meritato di vincere. Primi  20’ minuti di giuoco imbarazzanti per uomini di Ballardini, presi d’infilata dal Cagliari in ogni settore del campo.
Ballardini, ha dato l’impressione anche se non ci credo,  di non aver preparato la gara contro il “news”  Cagliari di Donadoni costretto a giocare con una sola punta  e due trequartisti a sostegno, per necessità nona vendo altri attaccanti a disposizione, e con Conti squalificato , un altro trequartista(Missiroli) nel ruolo di  mediano.
Non ci credo… perché bastava vedere il primo tempo di Napoli Cagliari prima della sosta della Nazionale per capire come giocava il Cagliari.  Mazzarri ed  il Napoli  hanno ballato un tempo, ma dopo l’intervallo, alzando i ritmi, sfruttando le corsie laterali avevano  messo in ginocchio il sistema tattico cagliaritano in 15 minuti realizzando 3 reti.
Oggi il Cagliari arrivava  sempre prima su ogni pallone, in  ogni fase di giuoco erano   in nove davanti o dietro la linea del pallone , creando sempre superiorità e spazi in ogni  parte del terreno di giuoco.
Dopo il primo tempo, è  difficile dare  delle colpe singole per il  più brutto primo tempo visto in casa ed in trasferta degli uomini di Ballardini.
Gli attaccanti non venivano serviti ed aspettavano il pallone lasciando ripartire tutti i difensori  sardi ;  il centrocampo  non faceva filtro,  lasciando ampi spazi alla manovra sarda,  e la difesa ballava perché non coperta ed assistita  nell’uno contro uno.
Tra il 37’ed   il  40’ del primo tempo  , quando Ballardini si è accorto che Naingollan non era il  Pirlo dei giorni belli, e decideva  di cambiare il suo assetto tattico mettendo Rossi a guardia del Belga, ci  sono  voluti  più di tre minuti prima che il suo cambio tattico fosse capito dai giocatori in campo:   un 4 3 1 2 con Rafinha dietro i due attaccanti .
 Soluzione tattica giusta ed umile, non sempre si può giocate bene…  viste le difficoltà del centrocampo, messo in mezzo  dal giuoco degli isolani , cercare il lancio lungo dalle retrovie per trovare le occasioni  da gol e non far giocare Biondini e compagnia a fisarmonica.
Capito questo, nel secondo tempo un po’ più di Genoa , anche per merito del Cagliari, che come a Napoli abbassava il baricentro, ma solo un pallone gol creato con un lancio(sic !)  di Dainelli dalle retrovie  e sbagliato da Palacio.
La speranza di pareggiare con il Cagliari in apnea e senza cambi in panchina, ed  il rumoreggiare e tifare  del Ferraris amplificato in ogni settore  dello Stadio aprivano  qualche spiraglio di speranza per tentare di pareggiare, ma a levare l’  illusione ci ha pensato nuovamente  il tecnico del Genoa con cambiamenti tattici e sostituzioni non capite: soprattutto quella di Chico esterno di centrocampo , con Boselli e Jankovic in panchina: solamente per scaldarla.
Ultimo appunto:  perché neanche un centrocampista giovane di ruolo in panchina e in Tribuna , continuando a puntare su Rafinha centrale di centrocampo ruolo che non gradisce ? 
Questa analisi della disfatta del Genoa contro il Cagliari  dopo aver sentito le dichiarazioni di Preziosi a fine partita(nostalgia.it, programmi, sport,interviste )  è sicuramente leggera.
Furioso il Presidente con squadra e tecnico. Una  frase dovrà  far  pensare tutti color che erano sotto esame, con il tecnico in prima fila   : “ Non sarà una vittoria a farmi cambiare idea”. Non sembra un avviso di garanzia…
Non ci sono alibi (caldo , la sosta) per la brutta partita  del Genoa dove  vi è stato un black out generale  di tutta la squadra .
Con la Juventus, operazione difficile per tanti motivi, il Grifo deve ripartire  dalla rabbia di Preziosi , anche  perché sarà comunque difficile giocare in modo peggiore  di come si è visto contro gli isolani di Donadoni. 
   (LINO MARMORATO)