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03
Mag
2012

Genoa Cagliari 2 a 1 : Vittoria con "amaro" Buffon

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 altDopo 14 giornate il Genoa vince una partita nel deserto del Rigamonti di Brescia dopo la fuga, non voluta , da Genova e dal Ferraris. Ci pensa Jankovic con un siluro terra aria a tenere in vita il Vecchio Balordo e vincere una partita contro un Cagliari che non si è dannato ma non ha regalato

nulla. La forza di De Canio dal suo arrivo, dove ha dovuto più allenare i cervelli che le gambe, è stata quella di animare e sorreggere la truppa rossoblu da un’unica inconfessata speranza: vedere apparire all’orizzonte , contro le aspettative di tutti i nemici, la salvezza, ma soprattutto la loro voglia di giocare al pallone.

La missione di De Canio è stata far capire ai calciatori di fronteggiare , combattere, anche senza diventare eroi, tutti i nemici in campo e fuori, l’unica via per restituire al Grifone la sua importanza ed ai giocatori dimostrare il loro valore e, in ultima analisi, dare un senso al campionato 2011/2012, brutto, inconcludente, dove le colpe sono da dividersi fra tanti e non solo sul campo. Sotto l’aspetto tecnico , l’incontro tra Genoa e Cagliari non è stato gran cosa: ha avuto qualche spunto bello e pause di giuoco meno apprezzabili

La partita del Rigamonti ha confermato tutti gli errori del Genoa della stagione non nuovo a tutte alle situazioni viste al Rigamonti : Frey bravo tra i pali che conferma la sua staticità sulla linea di porta, che non gli mai permesso di vestire la maglia dei blues, sui palloni inattivi che arrivano dalla trequarti, la mancanza di un terzino in una difesa schierata a quattro calciatori, la farraginosa e convulsa prestazione dei mediani schierati a centrocampo che si smarriscono in vane e dissennate rincorse ma costruiscono poco giuoco, la rinuncia ad un vero play maker perché deboli nella corsa, giocare senza pallone , il meraviglioso Palacio la vera “joia” del Grifone, la grinta della vecchia guardia rappresentata da Sculli. La causa principale di tutti gli errori di questo Genoa è la paura? Probabilmente si ! Visto che prende anche la gioventù di Allshann che non appare stroncato dall’emozione, più propenso per paura a difendere che a liberare sua forza fisica nell’attaccare lo spazio e andare al cross da fondo campo: una specialità vista nella Primavera e in Coppa D’Africa. Gilardino al rientro, ha solamente combattuto, ma se il Genoa è andato in caduta libera dopo il suo

ultimo assist in Genoa Lazio il 5 febbraio 2012 e l’infortunio nella settimana successiva, non vincendo più una partita , il Grifone ha ripreso fiato ed a vincere per un fallo fischiato a suo favore e trasformato da Jankovic in una speranza. Piccole contingenze per sperare fino in fondo. De Canio in tre partite ha mostrato tatticamente tre assetti studiando bene gli avversari, con un solo ed unico scopo non dare tempo e spazio alle loro giocate .
Contro il Cagliari il Grifone schierato con un 4 4 2 a rombo per levare tempo a Conti con la marcatura di Sculli e spazio e velocità alle ripartenze di Cossu e Ibarbo. A fine partita i dirigenti, i calciatori rossoblu , gli addetti ai lavori schiumavano rabbia per il Buffon versione Messi dentro l’aerea piccola bianconera che ha permesso il pareggio del Lecce in 10 uomini di pareggiare, e la conclusione di questo strano pazzo campionato dove i risultati a sorpresa confermano giornata dopo giornata che dal dopoguerra è la prima stagione non giocata in “pasticceria”, nelle ultime giornate. Campionato che si deciderà sul filo di lana: in testa, nelle posizioni Champions , Europa e salvezza. Campionato che se vorrà in futuro essere deciso dal business delle Tv e dagli orari spezzatino dovrà per forza rifugiarsi nei play off e nei play out.

Tra oggi e domani ci saranno tante richieste di concomitanza di orari tra diverse gare. La prima società a farne richiesta sarà il Lecce che giocherà sabato alle 18 contro la Fiorentina , ma con la stessa pretesa accordata al Genoa e al Cagliari c’è una sostanziale differenza: i rossoblu avevano chiesto solamente il rispetto della programmazione oraria e non il cambiamento del programma TV annunciato da varie settimane. In molti genoani dopo il pareggio di “Buffon” allo Juventus Stadium si sono già fasciati la testa prima di rompersela, a ragione viste le prestazioni del Grifone per di più contro l’Udinese una delle squadre più feconde di risultati e di gol tra le mura amiche, ma nei giocatori del Genoa , anche se in silenzio stampa, avvicinati a fine partita , liberati dalla zavorra della vittoria che non arrivava, dominava la certezza di non poter più tornare indietro e che al Friuli domenica prossima bisognerà dare l’anima anche per salvaguardare un orgoglio troppo ferito, con un medico in più tornato al capezzale del Vecchio Balordo: Fabrizio Preziosi.
( lino marmorato)