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15
Mar
2010

GENOA CAGLIARI 5 A 3 GIUOCO GOL E GODIMENTO

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Genoa Cagliari 5 a 3 .Partita spettacolare ricca di gol, pali, ed anche errori arbitrali che alle fine sono passati in seconda linea. Alla fine della gara si sono contati   8 gol, 4 pali del Genoa ed una quindicina di azioni da rete di entrambe le squadre.
Sulle panchine non c’erano Zeman e Galeone  ma Gasperini ed Allegri e lo spettacolo è stato assicurato.
A  qualche esteta della tattica e del giuoco all’italiana la partita non sarà piaciuta , ma per una volta di fronte a tante emozioni bisogna lasciare stare i giudizi : Genoa Cagliari è stato un spot per il giuoco del calcio con  due squadre che volevano vincere e per  farlo dovevano segnare un gol in più degli avversari.
Mister G: Gasperini ,giuoco, gol, godimento ha avuto ragione del suo collega Allegri perché  il Genoa ha interpretato meglio la partita giocando in modo veloce,aggressivo e compatto , con una barriera centrocampo e non al limite dell’area, grifo più bravo a togliere l’iniziativa agli avversari con tempi di giuoco con o senza pallone, giocando con  possesso del pallone e fluidità di manovra.
Per tutti gli scommettitori Genoa Cagliari alla vigilia era una partita da Over, gara da tanti gol,  tutti accontentati; ma per chi ama il calcio Genoa Cagliari era anche la partita dei verbi che vengono coniugati in Europa dalle squadre di vertice: pressare, raddoppiare, marcare, anticipare, ripartire e segnare.
Genoa la squadra più verticale,divertente e meno controllabile del campionato.
Genoa e Cagliari con tanti assenti illustri , Genoa senza un centravanti di ruolo ha segnato 5 reti con 5 giocatori diversi.
La  chiave di questo successo del Vecchio Balordo, senza togliere nulla agli altri protagonisti della vittoria è stato Beppe Sculli, centravanti di movimento .
Sculli alla Hidegkuti che gravita nella trequarti tra centrocampo e attacco ha messo in crisi la difesa dei sardi,creando spazi per gli inserimenti dei centrocampisti e il lavoro pulito per i piedi buoni sulle corsie esterne di Palacio e Palladino, abili a sfruttare gli spazi a loro disposizione nell’uno contro uno con i difensori isolani.
Adesso che Gasperini dopo due mesi di didattica ha ritrovato un buon stato psico-fisico dei suoi ragazzi, deve fare un risultato fuori casa importante per ritornare in Europa, anche quella che conta.
Tutto potrà succedere se il Genoa utilizzerà la sua medicina: fare il proprio giuoco in casa e fuori casa cominciando da sabato sera nell’anticipo a Firenze anche se mancherà, perché squalificato,  l’icona del giuoco rossoblu :  Capitan Marco Rossi. 

                                                                  Lino Marmorato
 
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