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11
Gen
2010

GENOA CATANIA 2 A 0. GARA DIFFICILE PER GASPERINI

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Fino all’espulsione  di Bellusci il Catania con pressing alto,giocando in 9 dietro la linea del pallone aveva chiuso bene tutti gli spazi al Grifo. Il Catania all’antica  con il libero in difesa ed un altro  davanti alla difesa non ha permesso un tiro in porta alla squadra di Gasperini, mentre nelle ripartenze, gli etnei,  pur mettendo in mostra il solito difetto di fumosità  sotto porta metteva ansia a Milanetto e a tutto il Ferraris.
Queste partite chiuse e contro questi catenacci moderni generalmente si risolvono con tiri da fuori area, calci di rigore o giocate di qualche giocatore in grado di saltare l’uomo.
A far saltare il fortino di Mihajlovic chi ha pensato  Suazo. Nel  momento difficile del Genoa, la pantera rossoblu,  ha saputo con due azioni in velocità procurarsi i  due falli  e i relativi  cartellini che  hanno lasciato il Catania in 10 calciatori.
La partita anche in undici contro 10 non è andata in discesa per i rossoblu perché il 4 4 1 di Mihajlovic ha continuato a funzionare, finchè Gasperini non ha schierato il Genoa con il 4 2 3 1 prendendosi la superiorità a centrocampo, anche per l’entrata in campo di Zapater  al posto di Palacio infortunatosi alla caviglia.
Secondo tempo da grifo , con raddoppi sulle corsie laterali con Sokratis e Criscito in evidenza nel far salire la squadra , con un Milanetto suntuoso nel fare la fase difensiva e offensiva e finalmente Zapater nel suo ruolo preferito davanti alla difesa.
Suazo ha fatto la sua parte , adesso tocca ai suoi compagni non farsi prendere dalla “sindrome” di Suazo: cioè servire l’honduregno con palloni lunghi, perché in pochi sono in grado di poterlo fare nella rosa rossoblu con precisione.
Il Genoa se vorrà risalire in  classifica dovrà  continuare a macinare il suo giuoco corto, pronto al pressing, giocare a zona  con  marcature  a scalare,capacità di ripartire sempre in velocità con palloni rasoterra giocati a triangoli  e non con lanci di lunga gittata.
E’ tornato Preziosi al Ferraris e il suo giocattolo è ritornato dalla parte sinistra della classifica.
Il Joker abbronzato alla sua prima intervista ha subito  lasciato il segno al termine della partita dicendo: domani acquisteremo un centrale difensivo che faccia la differenza.
Improvvisamente tra gli addetti ai lavori la gara tra Genoa e Catania è passata in seconda linea e tutti si sono lanciati a scoprire il nome del nuovo centrale difensivo rossoblu.
Tra un domanda e l’altra Preziosi si è fatto scappare dalla bocca che sarà un calciatore italiano e non uno straniero.
Finche il Joker non ha lanciato  l’amo ai media presenti al Ferraris sulla carta d’identità del difensore molte strade portavano a Gabriel Milito.
Per dovere di cronaca la  trattativa tra il Genoa e il fratello del Principe c’è stata ed è  tramontata  alle ore 12 , prima che il Grifo giocasse con il Catania.
Una telefonata tra la  dirigenza del Genoa, il Barcellona e Milito aveva chiarito tutto:   Milito serve al Barca.
I nomi caldi dei difensori italiani con la speranza che domani venga annunciato ufficialmente sono:
Dainelli della Fiorentina, ma Pantaleo Corvino direttore sportivo viola,  abile giocatore di poker,  ha  cercato di depistare  tutti dicendo che la Fiorentina ha sul mercato solamente  Koldrup.
Barzagli che vuol tornare dalla Germania, e Le Grottaglie della Juventus scambio con Bocchetti.
Dopo le parole di Preziosi bisogna tralasciare anche Britos non è un  italiano, ma a Bologna gioca un altro italiano che in passato è stato accostato al
Grifo: Portanova.
A questo punto conta veramente poco il nome e cognome di chi sarà il centrale difensivo rossoblu domenica prossima a Roma.
Conta che Preziosi l’abbia annunciato, conta che Gasperini è contento ed sarà importante che chi arriverà al Pio Signorini  porti più qualità, centimetri ed esperienza in una difesa che in una delle rare volte in queste campionato contro il Catania  non ha incassato gol.
27 punti in  classifica al giro di boa del campionato  con una partita da recuperare , oltre lasciare tranquilli, può far continuare il sogno Europa se ci saranno due innesti di qualità nella rosa rossoblu.
Al termine della partita la Nord ha esposto un striscione ringraziando i giocatori per l’avventura europea appena fatta, ma ha chiesto alla Società di voler continuare a viaggiare anche nel prossimo campionato.
Mercoledì prossimo  Genoa Catania, ore 18 ottavo di finale di Coppa Italia Tim. Partita secca per accedere ai quarti della competizione.
Gasperini e suoi ragazzi ci tengono e il Joker ha voluto fare il “Befano” in ritardo invitando tutti i genoani  allo stadio con prezzi dei biglietti stracciati !