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11
Apr
2012

Genoa Cesena . Brividi rossoblu

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alt Il Genoa, dal ritorno in serie A, è per la prima volta sull’orlo dell’abisso.Lento ed in difficoltà contro qualsiasi avversario è aspettato dalla partita del campionato contro il Cesena … già retrocesso. Nel mondo del calcio tante

 volte i tifosi se la sono sentita “menare “ che la differenza la devono fare le motivazioni e per i calciatori rossoblu mercoledì sera è arrivato il momento di far vedere di averne tante tra le mura amiche, essendo stati mai soli.

Dopo Novara si ha la sensazione che il Genoa non sia più sicuro di sé : ha paura di prendere gol e di conseguenza non riesce a farne. Per tale motivo gli allenatori non incidono e quando Malesani al suo arrivo annuncia che è un problema di testa , potrebbe aver ragione, anche se il dilemma dei calciatori schierati ed i loro difetti tecnici sarebbero difficili da risolvere anche per chi studia il comportamento degli individui ed i loro processi mentali. Sarebbe bello che dentro e fuori dal Pio Signorini per non passare dalla psicologia alla psichiatria, si smettesse di credere e raccontare che il Genoa 2011/2012 sarà salvato dal calendario e dai risultati delle altre squadre. Non ci sono parole per raccontare a priori Genoa Cesena sul terreno di giuoco. Non ci sono tattiche , moduli, numeri . Stasera al Ferraris bisogna partire dalla parole di Malesani di Novara: “Serve una grande unità dell’ambiente e la caccia al colpevole adesso non aiuta nessuno”. In modo intelligente i tifosi del Vecchio Balordo contro il Cesena dovranno essere intelligenti fino al95’minuto di giuoco per non sentirsi dire a fine gara : “troppa pressione non giova, questa squadra ha delle qualità che non riesce ad esprimere “. Importante chiunque vada in campo tenga conto delle ultime parole dei tifosi presenti al Silvio Piola: “ tirate fuori i palloni”. Una frase fatta nel mondo del calcio quando non arrivano i risultati, ma in questo Genoa non è una questione di “palloni”. Il problema del Grifo 2011/2012 è a monte e per di più è vissuto nell’illusione di tutti , di risolverlo più per demerito degli altri che per meriti propri.

Adesso servono i tre punti con il Cesena e la salvezza , ma l’ anno sabbatico del Genoa sul terreno di giuoco dovrà essere per forza a tutti i livelli un allarme per il campionato futuro. Sarebbe bello anche finirla con la “litania” , il ritorno di Malesani lo hanno voluto i giocatori, Tizio lo voleva, Caio no, Sempronio non si sa; Malesani ha addossato le colpe al tecnico precedente della caduta libera del Grifone. Se qualcuno ha da dire qualcosa a Malesani ed avere le riposte né ha la facoltà, tirando fuori palloni, durante le conferenze stampa e non menarla…con infeconde polemiche i giorni successivi. Chi vuole il bene del Genoa, non parliamo dei tifosi, ha un compito preciso remare fino a metà maggio con penne, fogli e p.c. e dopo raccontare tutta la verità dell’anno orribili del Vecchio Balordo.
Sul campo contro il Cesena sarà in campo lo stesso Genoa di Novara. Da Cesena : Guana è tornato gruppo. Guana potrebbe giocare al posto di Colucci alle prese con un affaticamento muscolare. Parolo non convocato , Mutu in campo con Malonga in attacco. Ballottaggi in difesa e a centrocampo. Genoa Cesena diretta da Mazzoleni di Bergamo partita da coefficiente 3 perla Can. Mazzoleni l’ultima gara diretta con il Grifo è stata quella con il Milan a febbraio scorso, con il Cesena la vittoria al Manuzzi contro il Cagliari. ( lino marmorato)