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18
Mag
2009

GENOA CHIEVO 2 A 2. IL GRIFO IN EUROPA

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Genoa Chievo 2 a 2 . Dopo 17 anni e un mese il Genoa torna ufficialmente a giocare in Europa.Gasperini ha coronato il primo sigillo della stagione , con  il secondo obiettivo  sull’uscio :  il 5 posto in classifica che permetterebbe di saltare i preliminari della nuova European League di Platini.
Gasperini da vero Grifo ha voluto dare un significato all’”Euro Vecchio Balordo” facendo debuttare in Seria A e quasi  in Europa  Andrea Signorini a due minuti dal termine della gara con il Chievo: suo padre GianLuca era il Capitano il 15 aprile 1992 ad Amsterdam contro l’Aiax quando il Genova lascio l’Europa l’ultima volta.

Partita difficile contro il Chievo, bastava guardare i numeri ad inizio gara per capire che contro i clivensi il Genoa non avrebbe fatto una passeggiata. Nel girone di  ritorno il Chievo ha fatto 3 punti meno del Genoa, perdendo solamente tre partite una Firenze e due a Verona contro Milan e Udinese;  a tutto ciò bisogna aggiungere una un'altra  grande prova di carattere e freschezza  atletica di Pellissier e compagnia,  ripetuta dopo aver  rimontato  due volte l'Inter, domenica scorsa.
Il Grifone pur avendo 5 assenze importanti tra squalifiche e infortuni (Biava,SoKratis,Criscito,Mesto,Palladino) non ha mai mollato , ma non  ha potuto fare mai il proprio gioco,debilitato sulle corsie laterali : l’invenzione di Juric a destra   un sinistro,  non ha dato i risultati aspirati dal tecnico di Grugliasco.
Solamente quando Juric ha giocato a sinistra facendo Capitan Uncino e Vanden Borre a destra il Genoa ha creato gol e grattacapi ai veneti. Per inciso,tatticamente  la formazione che avrebbe dovuto giocare dal primo minuto di gioco. Sul piatto della bilancia bisogna anche aggiungere tre ottimi interventi del portiere Sorrentino salvato una volta dal palo.
Sugli scudi Marco Rossi: Il Capitano programmato da Gasperini dal ritiro austriaco dello scorso anno alla Konko: la duttilità al servizio del collettivo, ha sfoderato una prestazione maiuscola da difensore con licenza di offendere e solo un capello non gli ha permesso di coronare la sua giornata con un gol di testa dopo uno scatto di 50 metri  al 66’ di giuoco. L’altra bacheca è per Olivera,non tanto per il gol al Chievo ,vittima designata dell’uruguaiano, ma per uno dei rari,  se non unico,  gol messi a segno  dal Genoa su  calcio di punizione diretto dal limite.

Al termine di Genoa Chievo,  qualche mugugno per il pareggio,  per   qualcuno preventivato, e per la mancata partecipazione alla Champions League, non voluta da qualche componente della società.
Sarebbe bello che prima qualcuno aprisse la bocca, agitasse la penna o il dito sul computers contasse fino a tre per far ragionare il cervello: una riflessione per questi personaggi:  Juric, Rossi,Milanetto, Scarpi, Ferrari,Mesto, Modesto, insomma escludendo  Thiago Motta, Milito e qualche giovane , quando  avranno la possibilità un’altra volta di giocarsi la Champions ? a Voi la risposta !
La mia è  che per vincere,  la mentalità vincente non la devono avere solamente i giocatori, l’allenatore  la società   ma tutto quello che gira intorno alla squadra, in primis  la tifoseria.