Stampa
30
Mar
2007

GENOA CONTRO IL CATENACCIO DELL' ALBINOLEFFE

Pin It

Non si può prendere come metro di misura per raccontare l’Albinoleffe  ultima partita giocata a Bergamo contro il Rimini. Zero a Zero alla fine di una gara priva di emozioni, di episodi degni di nota.
Mondonico è riuscito ad imbrigliare le giocate di Ricchiuti e compagni, grazie ad una condotta di gara buona, ma anonima.E’ difficile fare punti contro la Mondonico’s band. Il sempre verde Mondo fa i miracoli sulla panchina dei bergamaschi, dall’alto dei suoi sessant’anni ha ironizzato molto con chi lo considera un bollito.

La sua squadra è un’equilibrio  di risultati 19 consecutivi. In casa hanno solo perso dall’effetto bollicine di Serse Cosmi al suo ritorno,dal mercato invernale ha perso Joelson separato in casa con contratto in scadenza ,ha trovato Ruopolo giovane  attaccante proveniente dalla Triestina.
Tutti sicuri ad Albino e Leffe di un campionato tranquillo,visto il girone d’andata due sole sconfitte.
In molti si chiederanno come ha fatto l’Albinoleffe a perdere così poco, 5 fino ad ogg. E’  il segreto di Pulcinella Mondonico con coraggio ha sfidato la critica utilizzando il catenaccio più vecchio e classico dei campionati professionistici, un calcio alla provinciale con un modulo 5 3 1 1 che è difficile da superare per qualsiasi avversario.

Il difetto la difesa è massiccia e lenta, brava sui palloni alti, scarsa su quelli rasoterra. Presi in velocità ballano nell’uno contro uno.Il trucco nel quale il vecchio balordo non dovrà cadere giocare come vogliono i bergamaschi, che entrano in campo con un solo obiettivo cercare di non farlo mai concludere.In forma Previtali il centrocampista, Santos in difesa e Cellini in attacco.

                                      www.nostalgia.it   Lino Marmorato