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13
Gen
2011

GENOA FUORI DALLA COPPA ITALIA. SAMPDORIA: MARILUNGO ALL'ATALANTA

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Genoa Fuori dalla Coppa Italia. Perso  3 a 2 contro l’Inter “cannibale” del dopo Mourinho, intenzionata a non mollare nessun obiettivo. Solita gara a S.Siro del Grifone da mettere in coda alle partite di campionato  con la Lazio e il Cesena.
Primo tempo regalato agli avversari, padroni del campo con un palleggio  che iniziava da fondo campo, senza nessun accenno di pressing da parte degli attaccanti e dei centrocampisti genoani.
 La  differenza con i pareggi del campionato è stata fatta dalla difesa rossoblu.

I tre gol realizzati dall’Inter , la doppietta di Eto’o nel primo tempo sono stati  regali dalla  coppia Criscito-Moretti , il primo, il secondo da  Moretti, arrugginito dalla lunga panchina.
Il terzo gol di Mariga la fotocopia del gol di Hamsik con il Napoli, arrivato su un  pallone inattivo e  Veloso  con la collaborazione di Kucka si sono persi  il colored interista libero di battere di  testa a colpo sicuro e fare gol.
Il secondo tempo con i cambi Mesto per Jelenic, Sculli per Kharja, Palacio per Rudolf, hanno  cambiato la partita,  con un Genoa che ha attaccato e pressato i nero azzurri nella loro metà campo, creando occasioni da gol, parate di Castellazzi ed anche  graziati dall’arbitro  PierPaoli di Firenze, reo di non aver tirato fuori il rosso , per una chiara occasione da rete a Ranocchia autore del fallo da rigore, decretato,  su Rudolf.
Gli ultimi arrivati: Jelenic troppo giovane da giudicare al suo esordio a S.Siro e contro l’Inter.
C’è da chiedersi  perché un calciatore  nato  1992,  che arriva dall’est viene mandato subito  nella mischia, e dopo 4 mesi di  sofferenza  del centrocampo rossoblu,  altri giocatori di stessa età o più vecchi di qualche anno,  vincitori di “triplete” Primavera, non siano  mai stati  provati da Gasperini e Ballardini.
Kucka: mediano dal fisico possente, determinato, un altro diesel nel centrocampo nel Genoa.
Kucka la speranza di valutarlo in futuro lento di gambe ma  lesto di cervello, ma per ben figurare lo slovacco   dovrà essere accompagnato da un stakanovista-mediano del “copia incolla”.
Calciomercato rossoblu:  il caso Boselli,  la Società lo voleva gestire in altra maniera.
Adesso  Preziosi dovrà decidere se puntare sull’argentino e parcheggiarlo  al Riattiva di Chiavari per guarire e fare una “cirulla” con Paloschi , Antonelli, Hallenius, gli altri infortunati arrivati nella campagna invernale di rafforzamento.
Indipendentemente dal tesseramento o no di Boselli, da quando esiste il calcio , pur nella evoluzione tattica più avanzata, ci sono ruoli fondamentali per gli esiti di una squadra e di un campionato: portiere e centravanti.
Il portiere cresce sotto le cure del Prof.Spinelli, ma il centravanti per uno come Preziosi che se intende, e per  il Vecchio Balordo è  una necessità impellente. Difficile affrontare un girone di ritorno con tre giovanotti che per adesso saranno famosi: Destro, Boakie e Paloschi.
Per le altre trattative  di mercato in prima linea c’è il ritorno di Konko.
Criscito al 99,99% resterà al Genoa, parole del Joker,  ma voci pressanti  da S. Siro durante la gara di Coppa Italia lo danno in procinto di trasferirsi  al Milan.
Si cercano le contropartite tecniche, ma soprattutto sinergie   con il Diavolo per un attaccante pronto  da dare a Ballardini.
Il Lodo Formica è semplice. Guardando il bilancio del Genoa e la Cassa di compensazione(strumento che permette di acquistare o no) sostanziosa  in Lega della squadra rossoblu, Preziosi in Italia può acquistare  senza tirare fuori euro in contanti, all’estero no !
Sculli tutto rimandato alla prossima settimana dopo il caso Boselli.
I tifosi di ritorno da S. Siro negli autogrill avevano tutti un pensiero comune:”se va  via Sculli bisogna sostituirlo adeguatamente”.
Floro Flores, probabile  accordo raggiunto con l’Udinese in mattinata:   un prestito oneroso con un milione di euro nelle casse friulane.
Samp: Doppio allenamento senza novità dall’infermeria con Semioli, Padalino e Cacciatore sempre ai box.
Di Carlo alla ricerca della difesa perduta, squalificata,  e del  giuoco per rifornire a Pazzini e Macheda palloni gol  per la prossima gara di campionato  all’ Olimpico di Roma  contro la Lazio.
Calciomercato : Marilungo a titolo definitivo all’Atalanta. 

( LINO MARMORATO)