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06
Mar
2009

GENOA INTER PARTITA BIG CHE VALE UN CAMPIONATO

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Gli Interrogativi sulle sparate di Mourinho  sempre all’o.d.g. . Se non ci saranno novità a fine anno, Mou,  ha capito che in Italia al timone delle sorelle si vince non insegnando calcio ma attraverso la gestione e la comunicazione. La differenza tra giocare e fare l’allenatore in Italia e all’estero  è semplice e viene fatta dal giocare spesso,  piuttosto che allenarsi. L’amalgama  delle squadre fuori dall’Italia  arrivano  attraverso molte  partite e pochi allenamenti specifici su tattica e tecnica , anche se i giocatori di qualità non mancano. La prova che le squadre italiane nelle competizioni europee soffrono di organizzazione, pur preparando le partite tatticamente.

Mou dà fastidio perché  ha portato aria nuova nella gestione di spogliatoi e dei media;  specialmente con questi ultimi ha capito che molti solo legati ai propri carri editoriali dell?ovest, del centro e del Sud per  far cassetta, dimenticandosi di applicare le  regole fondamentali del giornalista sportivo: guardare l’evento, capire, chiedere e dopo giudicare complessivamente una prestazione e non soffermarsi solamente agli episodi rivisti in Moviola, per di più in presa diretta negli stadi delle cosiddette grandi con i monitor, che condizionano il giudizio finale di una partita , più facile da esaminare attraverso gli episodi che il  complesso della prestazione.

Tanti i pregi di Mourinho, ma molti anche i difetti in questo campionato. A Marzo non è riuscito ha dare ancora una organizzazione di gioco all’Inter e i tempi del suo Porto dove vi erano identità di squadra, gioco con pallone o senza,  in fase offensiva e difensiva sono spariti e per vincere,  per raggiungere l’obiettivo ha dovuto “prostituirsi” alla  fisicità dei giocatori, come gli era successo nel Chelsea. Il  risultato  con  l’Inter di aver abiurato quasi subito al suo modulo preferito il 4 3 3 con il fallimento in serie di Mancini,Quaresma e Obinna, e buttandosi sul  4 4 2 a rombo (di memoria  manciniana)con variazioni secondo gli avversari con due o uno trequartista dietro le punte, con altri fallimenti con Figo ,Jimenez  o lo  stesso Mancini alle spalle di Ibra e Adriano. A malincuore dopo averlo  ripudiato ad inizio stagione,  ha dovuto ricorrere a Stankovic, uomo del “Mancio”.Tra gli aborti metterei anche Balotelli esterno d’attacco.

Contro il Grifo non farà turnover,dovrebbe giocare la miglior Inter,deve scegliere se rischiare Chivu in difesa e Ibra in attacco, in vista di Manchester. Sicuramente non giocherà con due terzini, come contro la Roma(Zanetti e Maxuell) compagni di Cambiasso a centrocampo e Rivas in difesa.
L’Inter contro il Manchester e la Roma è stata messa in crisi dal 4 2 3 1 di Fergusson e Spalletti che hanno schierato Cristiano Ronaldo,   Giggs , e Park alle spalle di Berbatov,  e i giallorossi  Taddei Brighi e Vucinic alle spalle di Baptista. Mossa riuscita perché Maicon ha fatto il terzino e Cambiasso costretto a giocare molto basso davanti alla difesa attaccato subito da Giggs  e Brighi, non ha dato il suo contributo a centrocampo.
Gasperini potrebbe studiare la stessa soluzione con Rubinho Biava Ferrari Bocchetti Criscito in difesa, Milanetto e Juric davanti alla difesa ,Jankovic Thiago e Sculli dietro Milito ? L’altra soluzione il 3 4 3 con Rossi e Mesto dentro, ma ci vorranno gli straordinari di Criscito su Stankovic. Le formazioni a domani alle 16.