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25
Apr
2010

GENOA LAZIO TRA MUGUGNI E DUBBI

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Genoa Lazio 1 a 2 . Gol di Palacio per il Genoa, Dias e Floccari per la Lazio. Al termine di sono sprecate le formule geometriche o matematiche sulla sconfitta del Grifo: CVD(come volevasi dimostrare). Gara estinta ed irrecuperabile  per molti anche prima del fischio iniziale dell’arbitro Morganti. Saldi di stagione, ecc.
Sedotti a bidonati i tifosi rossoblu alla fine hanno sonoramente fischiato la squadra.
Sedotti  dalle garanzie di tutti i giocatori  e del  tecnico che il Genoa non avrebbe mollato la corsa Europa League, bidonati dalla prestazione dei calciatori rossoblu  e alle fine  dalle parole di Gasperini  si è anche capito il perché: “   i giocatori forse non avevano avvertito l’importanza della partita e di una vittoria”.
Rabbia da parte dei tifosi rossoblu di mancare  l’ E.L.  visti  i risultati di Fiorentina e Napoli contro Chievo e Cagliari, ma soprattutto per aver buttato all’aria un buon campionato con i due pareggi di Siena e Livorno, retrocesse ,  e i 6 punti  elargiti alla Lazio tra andata e ritorno.
Rammarico nel vedere giostrare e bene Floccari regalato alla Lazio a gennaio per non aver avuto la pazienza di aspettarlo . Floccari ha dato profondità alla squadra biancoceleste ha fatto salire la squadra , qualità mancanti in questa partita ad Acquafresca.
Irritazione per l’ennesimo infortunio muscolare a Moretti e l’ex  Biava che non abboccava alle finte di Palladino e Palacio.
Tutte questi  motivi, aggiungendo  l’espulsione di Bocchetti nel secondo tempo, il gol   in fuorigioco di Floccari,grazie un’altra volta all’assistente Copelli, il caldo afoso scoppiato all’improvviso  tra ieri ed oggi potrebbero  essere la causa della sconfitta del Vecchio Balordo :  troppo semplice . Il Genoa ha perso per   differenza di motivazioni  con gli avversari.
Tatticamente il 3 1 3 1 2  di Reya ha dato molto fastidio a Gasperini e al Genoa.
Baronio davanti alla difesa ma soprattutto Mauri tra le linee di difesa e centrocampo rossoblu hanno fatto la differenza, con il centrocampo in apnea e sempre in inferiorità numerica e con Palacio a fare il Rossi a rincorrere il biancoceleste.
Ma senza nascondersi dietro il pallone il Vecchio Balordo non vince al Ferraris dal 14 Marzo contro il Cagliari , e tanti nodi vengono al pettine: prendere regolarmente gol ,anche stupidi, e non costruire molti  palloni gol difficilmente arrivano i risultati, soprattutto alle squadre  di  Gasperini.
Ultime tre partite di campionato , con il primo obiettivo cercare di fare punti per mantenere l’obiettivo stagionale del Presidente, la parte sinistra della classifica,  secondo obiettivo provare i giovani che si stanno allenando con la prima squadra da molto tempo, cercando di capire  se saranno utili per il futuro,  terzo obiettivo programmare la prossima stagione stabilendo innanzitutto il traguardo che si vuol tentare di centrare nel campionato 2010/2011.
Parlare di calcio mercato senza obiettivo è ridondante  ed illusorio.
Ps: al termine della partita più di un’ora di colloquio tra Preziosi, padre e Figlio  Lotito, e Zarbano, ai margini  della zona mista e lontani da orecchie indiscrete.
 
                                              Lino Marmorato