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06
Ott
2011

Malesani cerca la squadra a porte chiuse

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altGenoa continua il lavoro a porte chiuse del Genoa di Malesani. Gran lavoro atletico per i giocatori presenti. Ze Eduardo è tornato a lavorare al Pio Signorini in palestra, un buon passo verso la ripresa. Mesto lavora in modo

 differenziato e potrebbe tornare a disposizione la prossima settimana, da valutare se sarà pronto contro il Lecce o nel mezzogiorno di “cuoco” successivo in casa della Juventus. Kucka , quandopasserà all’Inter a gennaio o giugno ? Sarà un tormentone, importante che non incida sul lavoro del Genoa e che lo slovacco trovi al più presto la forma e dia il suo contributo . La famiglia Preziosi , Capozucca , sono già al lavoro per trovare un altro giocatore con le stesse caratteristiche, grazie …al calcio non è un portiere o un attaccante.

Buone le possibilità di sostituirlo bene all’estero, in Italia, anche in serie B. L’unico dilemma o pensiero della dirigenza rossoblu inserire un altro straniero nella rosa a disposizione di Malesani durante il mercato invernale. Malesani studia la quadra della squadra non solo dal punto di vista atletico, ma anche tattico e tecnico. Malesani non sopporta che venga “fischiato dove vince”, per tale motivo è imbronciato per chi lo ha messo in discussione dopo questo inizio di campionato. Il tecnico è convinto di aver lavorato bene e di non aver mai avuto un avvio così lanciato: alla vigilia del campionato , avrebbe messo non una , ma dieci firme, per essere in questa posizione di classifica .

Malesani crede nelle idee e nel lavoro, vuole dare un’identità alla propria squadra. Malesani vuole insegnare, dare formazione e non limitarsi a gestire i calciatori. Delle due sconfitte rimediate dal Grifone con Chievo e Parma , il tecnico rossoblu non riesce a digerire lo spirito, le motivazioni mancate alla squadra e gli errori dei singoli che hanno sbagliato azioni individuali, presa di pozione , piazzamento, controllo e marcamento dell’avversario dentro l’area di rigore davanti a Frey, ma è anche consapevole di aver schierato al Tardini una squadra incompleta giocando…in alcuni tratti della partita in 8 contro undici. La sua idea prima di giocare contro il Parma era quella di cambiare poco , pensando di essere in una fase dove andavano migliorati i particolari. Tradito per la troppa fiducia data a qualche calciatore, contro il Lecce alla ripresa si cambia, non l’assetto tattico, alcuni protagonisti.( LINO MARMORATO)