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03
Apr
2012

Genoa: Torna malesani

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 altAlle 16.41 di ieri il Genoa tramite un comunicato consegnato ai media e pubblicato sul proprio sito: il Genoa ha annunciato l’esonero del tecnico Pasquale Marino ed il ritorno di Alberto Malesani. La notizia del licenziamento di Marino circolava già intorno alle 11 della mattina , ma

non vi erano conferme neanche ufficiose da parte della società. Intorno alle 12 il dubbio su chi sarebbe stato il sostituto di Marino, tutto si è risolto intorno alle ore 13 con la conferma ufficiosa del ritorno di Malesani : alcuni media di Verona lo annunciavano già in viaggio verso Genova. Marino alle ore 14 è arrivato al Pio Signorini ha ritirato i suoi effetti personali ed ha lasciato il complesso sportivo mentre arrivavano i giocatori per effettuare l’allenamento pomeridiano.

Allenamento a porte chiuse di scarico per chi aveva giocato ieri a S. Siro ed atletico per gli altri diretto dai preparatori atletici Pilati e Barbero. La rabbia di Preziosi nei confronti di Marino e l’idea si era già avvalorata alla fine del primo tempo giocato contro l’Inter. Tutto sembrava rientrato dopo il secondo tempo del Grifo contro i nero azzurri , ma il via libera all’esonero è ritornato dopo le parole del tecnico a fine partita sul mancato utilizzo anche nel primo tempo del 4 4 2 pur avendo a disposizione Sculli e Jankovic.
Secondo Marino sarebbe stato presuntuoso iniziare la gara con il modulo offensivo, fra l’altro l’unico che gli aveva dato soddisfazioni. La risposta aveva lasciato perplessi i partecipanti alla conferenza stampa e probabilmente anche Preziosi e lo staff dirigenziale del Grifone perché il Genoa non aveva affrontato l’Inter di Stramaccioni alla “Rocco”, catenaccio e contropiede ma con un 4 3 3 con molti difetti in partenza, per di più con Palacio lontano dai16 metri, annullando di fatto una delle buone scelte tattiche del tecnico delle precedenti partite. Non gradita neanche la sostituzione di Biondini , l’unico interditore in campo sul 4 a 3 per con l ‘Inter in inferiorità numerica per l’espulsione di J.Cesar e con Stramaccioni impaurito ed in apnea corso ai ripari sostituendo Zarate e Forlan , con due mediani. Sarebbe stata gradita l’uscita di un difensore, con il solo Milito in avanti, l’entrata di Jorquera o Ze Eduardo per tentare di raggiungere il pareggio. Il cambio di Biondini ha permesso al biscione di riprendere fiato e possesso del centrocampo difficilmente poteva essere contrastato solamente da Belluschi e Jorquera, per di più con una squadra spezzata in due che ha permesso a Stramax di fare il quinto gol su rigore. Queste sono le possibili ragioni fresche del licenziamento del tecnico , ma come tutti gli allenatori Marino ha pagato per i risultati , i gol fatti e quelli subiti: 14 partite dirette , 13 punti vinte 3

pareggiate 4 , perse 7, gol fatti 22 gol subiti 32, oltre il ritardo al gol e al giuoco di Gilardino, per il Joker non per colpa del bomber di Biella Torna Malesani , Preziosi ha fatto bene a richiamarlo per due motivi: ancora a libro paga ed in estate aveva con il suo silenzio assenso contribuito ad avallare la rosa dei calciatori a sua diposizione.

Malesani riparte con due obiettivi raggiungere la quota salvezza al più presto e la parte sinistra della classifica, obiettivo stagionale prefissato dalla Società. Per farlo dovrà rendersi conto, alla svelta, il perché del calo del Genoa dalla sua assenza in 14 partite. Non può essere solamente questione di tattica, numeri. Malesani dovrà essere bravo a capire il problema di testa che attanaglia i calciatori del Genoa. Impossibile che la rosa del Genoa abbia fatto dalla Befana a domenica scorsa 0.93 circa di media punti per motivi di modulo e assenze.
Malesani vorrà ripartire dai 21 punti conquistati in 16 partite : 6 vinte 3 pareggiate , 7 perse, gol fatti 19 subiti 24 e dal 10mo posto in classifica in coabitazione con il Palermo.
Malesani partirà dalla buona condizione atletica della squadra, merito non solo di Marino e Pilati, ma anche della preparazione estiva e dei suoi allenamenti, cercherà di capire e curare la fase difensiva, un compito arduo: nel nostro campionato è importante saper vincere senza subire gol.

Malesani dovrà dare fiducia e carica ad una squadra che potrebbe essere spaventata dalla posizione in classifica cercando equilibrio e qualità, conoscendo di allenare un team particolare però rinforzata a gennaio da : Biondini, Sculli, Gilardino e Belluschi e Carvalho e il rientro di “chi l’ha visto”: Cesare Bovo. Un Saluto a Pasquale Marino altro allenatore gentiluomo che non è riuscito, non per colpa sua, a lasciare una sua impronta. Un in bocca al lupo ad Alberto Malesani, con la speranza che questa volta non venga giudicato se non aprirà le porte del Pio Signorini e sul suo modo di allenare , per dicerie da osteria, senza prove e per sentito dire.( lino marmorato)