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02
Nov
2011

Genoa: Malesani vuol cucinare il Biscione

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 ALTGenoa quasi tutti in campo alla ripresa per preparare la “partita del cuoco” contro l’Inter di domenica prossima, mentre la Gradinata Nord lavorava nelle terre alluvionate dello spezzino. Ai box Dainelli botta ad una caviglia, che

dovrebbe recuperare e Ze Eduardo. Per cucinare l’Inter , Malesani non studia nuove soluzioni avendone solo due a disposizione: provare a giocarsi la partita con il 4 3 1 2 o blindare nuovamente la squadra con il 4 5 1 che ha portato punti contro Juventus e Roma. La differenza tra Juventus Roma e Inter, che i neroazzurri hanno finito un ciclo e la mediana interista senza Stankovic e Thiago Motta, ma anche con loro, è sfaldabile, la fascia sinistra inesistente, la difesa traballante, l’attacco affidato alle giocate dei singoli, insomma manca l’equilibrio di squadra e va a strappi. Per tentare di vincere dentro Caracciolo e Jorquera ? La soluzione giusta ? Ma in difesa ed a centrocampo non bisognerà sbagliare una mossa contro le giocate individuali dei calciatori del biscione.

Malesani contro l’Inter, con qualsiasi metodo affronterà la gara cercherà innanzitutto il “safety first”, cioè sicurezza innanzi tutto. Se opterà per attaccare dalla copertura a zona , dovrà utilizzare , quasi, un marcamento stretto e fisso ad uomo dando un equa ripartizione di responsabilità e fatica tra gli undici giocatori dove ognuno avrà un particolare e specifico compito entro una zona d’azione abbastanza circoscritta , eccetto un solo giocatore(Rossi). Questa formula tattica dovrà dare l’equilibrio in qualsiasi zona del campo ed in qualsiasi fase di giuoco con gli spazi tra giocatori sempre ad un livello costante, non troppo ampi né troppo esigui in larghezza e profondità per facilitare la collaborazione con possibilità di ripartenze rapide: quello visto con Juventus e Roma , saltato contro la Fiorentina per un piccolo cavillo…la mancanza del gol , non delle azioni da gol. Moduli , tattiche, numeri, ma come sempre nel calcio la differenza viene fatta dai gol realizzati.

La diversità tra le grandi squadre e le medie sono le reti non ricavate in modo freddo : avere tre occasioni limpide da gol e non concretizzarle contro la Viola è stata l’unica discrepanza rispetto alle altre due gare precedenti. Aspettando Ze Eduardo, Malesani cerca soluzioni per andare in gol e la società si gode i gol di Boakie e Destro, sempre rossoblu e cannonieri in B e in A.

( LINO MARMORATO)