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29
Mar
2012

Genoa : Marino tenta di allungare la coperta tattica

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 altMarino a Pegli anche nel doppio allenamento ha cercato di allungare la coperta tattica rossoblu. Rispetto alle partitelle di Martedì dove aveva provato vari moduli, nel pomeriggio di mercoledì ha fatto disputare una partita con squadre mescolate ma con un

unico modulo per entrambe il 4 3 3 . Le due formazioni schierate escludendo i portieri : Mesto Bovo Carvalho, Alashan in difesa, Belluschi, Veloso, Birsa a centrocampo e davanti Jorquera, Gilardino e Palacio; l’altra formazione in difesa schierava: Sampirisi Kalazde Marchiori, Moretti(ristabilitosi come Sculli), Rossi, Moro Alashan , Biondini a centrocampo , Jankovic, Said e Sculli in attacco.

Oggi nella partita principale della settimana , sempre in famiglia si potrebbero capire le intenzioni del tecnico sia sul modulo e soprattutto se ha veramente intenzione di far giocare largo come nel martedì e mercoledì Palacio: sarebbe un peccato allontanare il “trenza” dall’area avversaria. Fra l’altro Marino con questa opzione manderebbe in soffitta una delle operazioni tattiche meglio riuscite dal suo arrivo. Sul campo si è fermato Ze Eduardo per affaticamento, Granqvist e Kucka marciano vero il ritorno in campo, si spera alla vigilia di Pasqua, per Antonelli cauto ottimismo ma tanta precauzione dopo due incidenti muscolari, Costant in piscina. Indipendentemente da chi giocherà e da quale modulo , il Genoa contro l’Inter deve avere una reazione di orgoglio. Marino giustamente difende la squadra , cerca sempre di trovare lati postivi sulle prestazioni del Genoa cercando brecce concrete per il futuro del Grifone in una stagione piena di contraddizioni e di scivoloni, ma dovrà anche chiedesi è mostrare i pugni ed alzare la voce, come sta succedendo negli ultimi allenamenti , per capire in quanti lo seguono dentro lo spogliatoio. Prima di ogni partita il tecnico di Marsala chiede aggressività, determinazione , approccio aggressivo, intensità e tutto ciò non avviene più neanche nelle partite casalinghe. Il tecnico rossoblu prepara le gare per vincere e dopo si deve accontentare di pareggi che a fine

stagione, si spera, potranno anche valere doppio. Marino non si troverà a contrastare l’Inter di Ranieri ma quella di Stramaccioni. Difficile capire se il nuovo tecnico del biscione riuscirà ad inculcare le proprie idee tattiche dentro lo spogliatoio del “triplete” dopo Gasperini e Ranieri, anche se il suo modo di giocare con la Primavera il 4 2 3 1 potrebbe piacere ai senatori interisti. L’ultima Inter di Ranieri contro la Juventus non ha retto nella ripresa e non è riuscita a contrastare la vivacità del cambio del modulo bianconero , dimostrando come nel passato, di non riuscire a reggere lo sforzo per lungo tempo. Stramaccioni per far correre il biscione dovrà trasformarsi anche in Harry Potter ! Moratti si è follemente innamorato del baby tecnico(35 anni) dopo la vittoria dei giovani interisti nel NextGen Series (Champions dei giovani) e alla fine della gara vinta a Londra contro l’Aiax ai rigori il presidente petroliere ha tuonato : “Tocca a Voi” precettando i baby campioni.

Due piccoli pensieri in libertà : Chiappino dopo aver vinto la “triplete” giovanile ed una carriera in rossoblu è passato dalla Primavera agli allievi… Stramaccioni dopo 9 mesi in neroazzurro(arriva dal settore giovanile della Roma) subito in serie A: miracoli del calcio, ma per domenica prossima, la speranza che sia “fantacalcio” . Molto dipenderà anche dai calciatori rossoblu ! ( lino marmorato)