Stampa
22
Feb
2012

Genoa: il calcio à un gioco collettivo?

Pin It

altIl Genoa continua la preparazione al Pio Signorini per l’importante partita di sabato prossimo alle ore 18 al Ferraris cercando lo spirito del Grifo che deve ed è sempre emerso a tutti i livelli nelle difficoltà. Solamente Moretti sarà recuperato. Marino da buon allenatore è chiamato a

farsi vedere quando le cose vanno male. La quaterna delle partite , Catania, Chievo, Parma e Lecce, indipendentemente dal dentro o fuori dal Ferraris doveva dare la svolta al campionato auspicato da tutti. Archiviate le prime tre gare , i calciatori e l’allenatore devono darsi innanzitutto un messaggio a se stessi: il Genoa, anche senza Gilardino c’era , anche se con prestazioni altalenanti. Senza il Gila devono pensare, abbiamo confezionato 21 punti in 16 gare. Il riscatto per la MarinoBand si presenta subito contro i ducali emiliani, ma il cattivo momento



tecnico-tattico, psicologico, visto le assenze, potrebbero trasformare gli avversari in un ostacolo più arduo del previsto. Le alternative a Marino davanti sono limitate e l’assenza di Gilardino porta solamente a Ze Eduardo. Al brasiliano bisognerebbe fargli vedere qualche cassetta di quando giocava nel Santos e chiedergli come mai fino adesso non si è reso ancora utile alla causa genoana. Saudade? Impossibile crederci nel 2012 ! Ze Eduardo: non può essere ricordato come il Chagas Eloia degli anni 2000 Contro il Parma Marino dovrà quasi per forza puntare su Ze Love. Domenica scorsa Sculli e Palacio hanno spesso girato a vuoto, riprovare contro il Parma con Jankovic(Sculli squalificato) potrebbe essere un altro errore, anche perché in casa nelle partite precedenti il Chievo, il Genoa faceva la differenza sulle corsie laterali oltre che con Gilardino e Palacio.

Per dare la giusta profondità e creare pericolo agli avversari Palacio deve muoversi lungo tutto l’arco del campo. Palacio non combina nulla se non ha nessuno vicino. Marino non è il Mago di Oz , ma ha il compito come ogni allenatore , di trovare soluzioni e per farlo deve dare importanza a tutti i giocatori a disposizione. I calciatori impiegati contro il Parma dovranno fare una partita di abnegazione, sacrificio, concentrazione in difesa, per non continuare a dare colpe ad altri con gesti e parole, per i gol subiti. Davanti all’aerea dei ducali bisognerà risolvere il problema, con un altro l’atteggiamento tattico, dimenticandosi dell’alibi Gilardino: il calcio è un giuoco collettivo e non di singoli !