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26
Apr
2012

Genoa: De Canio contro il Diavolo come Proust

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altMilan Genoa 1 a 0 .Gigi De Canio alla sua prima partita sulla panchina del Genoa era alla ricerca del Genoa  perduto. Ha perso il Grifone contro il Diavolo ma il pareggio era più che meritato. Un velo pietoso bisogna stenderlo sul grave errore del direttore di gara, Gervasoni di

Mantova, uno che portava bene al Genoa , ma anche di poca personalità nella sua carriera arbitrale. Un suo grave errore di valutazione e del suo primo assistente Niccolai di Livorno, unico tra gli assistenti ad avere i capelli bianchi, nel valutare un fallo di mano al 6’ del primo tempo con relativo cartellino rosso di Nesta su tiro di Kucka , ha permesso al Diavolo di resistere e battere il Genoa. Nel conteggio degli errori del Direttore di gara bisogna aggiungere i cartellini gialli che non sono stati congrui ed uniformi ed a farne le spese è stato Jankovic al 27’ del secondo , per la sbadataggine del serbo il secondo giallo ci starebbe tutto, ma dopo aver perdonato i falli dei rossoneri di Yepes in particolare, Mister Chips poteva anche sorvolare, specialmente sulla prima ammonizione. Il rigore non concesso , la mancata espulsione di Nesta, il rosso a Jankovic ha aperto le porte della vittoria al Milan di Allegri, sbadato e sfiduciato con due vittorie nelle ultime 7 partite , Champions compresa. La tappa di avvicinamento alla gara contro il Milan , visti i risultati di giornata con le vittorie di Fiorentina a Roma e Parma a Palermo , oltre mettere in depressione, annunciavano che la lotta per

non scendere in B si sarebbe ristretta a Genoa e Lecce, grazie alla vittoria del Napoli nel Salento. Il finale della partita contro il Milan, pur con la sconfitta sulle ali , lascia ben sperare che il Grifone possa volare nelle ultime quattro giornate di campionato.
Al Genoa di De Canio per non fare la solita barbina figura di questo campionato è stato infatti sufficiente aggrapparsi a un’organizzazione di giuoco essenziale, copertura del campo in ogni sua zolla, pressing ,collaborazione tra tutti i reparti, insomma cose che si insegnano ai corsi base per allenatori e tutto ciò lascia tanta amarezza per gli 8 mesi e più persi con Malesani e Marino. Attenzione non sto facendo e non facciamo voli pindarici il cammino per la salvezza è duro, il Genoa organizzato di De Canio che ha proposto anche una squadra che giocava ad un tocco con Belluschi metronomo e Birsa, non una stella cometa, bisogna misurarlo anche nelle prossime partite quando davanti non incontrerà la lentezza del Milan. Le parole di De Canio a microfoni spenti a favore di Gilardino , definito grande uomo e professionista , lasciano ben sperare per risolvere ed allungare la coperta rossoblu anche in fase offensiva già da domenica prossima contro il Bologna all’ora di pranzo. Il Genoa di S. Siro ci ha rivelato qualcosa che oscuramente sospettavano e che mai eravamo riusciti a formulare e vedere con chiarezza e non ha sovvertito ogni mio e nostro convincimento: il Genoa non poteva essere quello visto in precedenza. Buttare la croce sugli allenatori precedente del Genoa adesso è facile ma anche non onesto: De Canio ha presentato una squadra dall’organizzazione impeccabile , ma la mancanza di Kucka in un girone di andata e in molte partite in questo girone di ritorno ha avuto il suo peso: lo slovacco contro il Milan è stato un bel pilone a puntellare gli schemi rossoblu. De Canio per la disperazione , non ha inventato , Sculli terzino. Il calabrese già in passato con Gasperini contro il Livorno in B e il Napoli in A aveva giocato per emergenza e necessità in quel ruolo, non tradendo per il suo carattere e grinta le aspettative dell’allenatore. A De Canio , probabilmente , aiutato dall’intolleranza degli ultras di domenica scorsa , la rabbia di Preziosi, il patto a tavola tra Presidente, giocatori e allenatore del Lunedì, è bastato parlare di amore per la maglia, di amicizia , di nevrosi, di dolore , indifferenza , insomma la totalità delle manifestazioni di un calciatore professionista per dare qualcosa in più nel suo lavoro , per poter risvegliare ogni persona sveglia o appena cosciente.( lino marmorato)