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08
Mag
2012

Genoa: Parliamo di calcio

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altC.V. D., come volevasi dimostrare, tutto confermato quello scritto nel pezzo di ieri. Palacio squalificato per 2 giornate per frase ingiuriosa al direttore di gara : “ uomo di m.” detta all’aeroporto di Ronchi dei Legionari dal parrucchiere di Sangemini. Una interpretazione falsa , si spera non manipolata della

frase di Palacio “Andale Cagon”. Il Genoa ricorrerà alla Giustizia Federale, ma difficilmente Tagliavento tornerà indietro: troppa la differenza tra le due frasi. L’unica speranza resta Mazzoleni, il quarto uomo , che si giustificherà di essere stato troppo distante per aver recepito la frase incriminata. Anche Capozucca , allontanato dal campo tra il primo e secondo, multato e non squalificato per aver contestato con il quarto uomo l’operato di Tagliavento di Terni. Preziosi ha annunciato che Genoa Palermo si giocherà a Genova. Preziosi ha annunciato la rivoluzione. Calma aspettiamo il 15 maggio . A salvezza raggiunta si può fare tutto.

Ho scritto e detto in precedenza che se le rivoluzioni partono dal basso devono avere idee, aggiungo se partono dall’alto occorrono programmi immediati e non progetti. Ieri niente calcio , ma la partita del Genoa, almeno per i 38’ di giuoco bisogna esaminarla. Per De Canio il Genoa ad Udine non partiva battuto. Questo mantra ripetuto ai calciatori nell’allenamento del venerdì, cominciato a circolare dopo la vittoria contro il Cagliari, è stato ripetuto nel ritiro della squadra All’Hotel Là di Moret di Udine dopo la sconfitta del Lecce contro la Fiorentina e dopo aver escluso, non

convocandoli , a priori della gara del Lecce alcuni nomi importanti come Veloso e Ze Eduardo. Tutto fallito per Kucka, troppo carico dalla presenza di connazionali presenti allo Stadio e davanti al ritiro, e da Tagliavento . Il 4 5 1 di De Canio , con Kucka falso trequartista in marcatura su Pinzi play maker friulano ha funzionato , con ordine fino al 30’ del primo tempo , come successe con il Milan . Dopo l’espulsione di Kucka e lo show di Tagliavento contro Palacio alla sua centesima partita in rossoblu sarebbe inutile raccontare l’incontro di calcio. Da sottolineare solamente il comportamento rispettoso nei confronti del Vecchio Balordo dei calciatori friulani che non hanno infierito in 11 contro 9 , di Totò Di Natale che poteva rimpinguare la sua classifica cannonieri a 22 reti ed il pubblico del Friuli che varie volte ha intonato il coro:” resterete in serie A”. Il pomeriggio carico di tensione del Friuli con due squadre a cercare punti Champions e salvezza è stato rovinato dal Signor Tagliavento di Terni . Il Genoa ancora scosso dalla “partita delle maglie” , ma più motivato dopo la fondamentale vittoria contro il Cagliari sentendo la salvezza più vicina ci credeva di raggiungere la salvezza con una giornata di anticipo.
De Canio anche ad Udine è stato costretto a rifugiarsi in un modulo tattico difensivo , per necessità, che non è nelle corde della squadra , per di più con Palacio con le sue giocate al Top. De Canio contro l’Udinese avrebbe voluto fare del Turnover dopo tre partite in una settimana dure dal punto di vista psichico e fisico . Il tecnico sostenitore del turnover , prima di fare la formazione sempre decisa “last minute”, conta, chi è il più fresco, chi sta meglio ed in stato di grazia, legando le sue scelte a trovare i 18 più giusti. In queste ultime partite anche Frey si è unito a tanti karakiri del Vecchio Balordo in trasferta, non solo nelle uscite. Il portiere rossoblu non appare più sicuro, in ritardo anche tra i pali e non solamente per il gol incassato da Di Natale, ma anche per le sue parate a mano aperta e respinte nel centro area genoano, dove i difensori del Genoa non sono fulmini di guerra: meglio un calcio d’angolo in più . I
l corso del Campionato del Genoa nelle trasferte è listato da tante sconfitte con tanti gol in fotocopia che lasciano perplessi sul lavoro di tutti gli allenatori, dove nessuno è riuscito ad eliminare errori da principianti della difesa rossoblu. Adesso una settimana con il tormentone di Miccoli il leccese, a funestare le notti dei sostenitori genoani. Se Miccoli annuncia battaglia i giocatori del Genoa dovranno fargli la guerra con qualsiasi mezzo! Prima di fasciarsi la testa , anche se il cambio di rotta del Palazzo contro il Grifo, delle ultime partite, lascia perplessi e imbarazza, oltre a Miccoli sarebbe bello pensare anche in positivo : il Palermo è già in vacanza , la preparazione in vista di Genova inizierà domani, in apnea per colpa della preparazione estiva dovuta all’Europa League, con un allenatore già licenziato e un Presidente che anche dopo il pareggio 4 a 4 contro il Chievo ha continuato a dimostrare il suo calcio umorale e non gradito alla truppa rosanera.
E’ bello giocare a Genova domenica sera , anche se la pressione dovesse dare fastidio ai calciatori rossoblu , ma potrebbe essere anche di …meno stimolo per Miccoli e compagni. Ultimo pensiero: Uno Stadio Friuli quasi vuoto ed una squadra che lotta per il secondo anno consecutivo per la Champions League ha lasciato tanto amaro nel cuore dei pochi genoani presenti. Le plusvalenze e le minusvalenze contano nel calcio , ma probabilmente a fare la differenza non sono o solamente gli euro, ma il comportamento che gira intorno alla squadra, che a fine partita, domenica scorsa, si è unita ai propri tifosi a bere grappa e mangiare panini con il salame… !

( lino marmorato)