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27
Feb
2012

Genoa Parma 2 a2 : Un punto per ripartire.

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 altZero Fortuna per il Vecchio Balordo. “Zero” a Romeo di Verona : un arbitro che parla troppo, concede un rigorefasullo al Genoa , ma non ne concede altri due che sono la “reclam” della massima punizione. Per Genoa Parma si potrebbe fare il copia incolla della precedente

gara contro il Chievo. I Ducali hanno avuto lo stesso atteggiamento dei Clivensi , fortunatamente per il Grifone Floccari e Biabiany sono rimasti con gli atavici difetti visti al Ferraris nelle precedenti stagioni. Il Genoa in settimana aveva studiato i propri difetti , ripetuti ugualmente, pur avendoci lavorato sopra una settimana; si sperava che la squadra avesse preso coscienza degli errori tecnici tattici fatti contro il Chievo. Marino annunciava alla vigilia: “Dobbiamo pensare alla gara con determinazione ed aggressività. Siamo una squadra che deve tenere i ritmi alti , se riusciamo ad essere aggressivi su ogni pallone

allora saremo pericolosi. Se non lo faremo ci metteremo nelle condizioni di crearci delle difficoltà. Serenità in fase di possesso , ferocia agonistica per catturare la palla”. Il Vangelo del calcio moderno è saltato dopo6’di giuoco per il gol del Parma. Rete arrivata su un calcio piazzato con tre giocatori bianco scudati liberi, fuori dai sedici metri , da marcature pronti a prendere il pallone e mirare sulla respinta della retroguardia rossoblu. Tatticamente si è visto poco, fuori da tante geometrie molti calciatori. La mossa di Marino con i 9 di Jorquera, di cui sette di recupero , dovrebbero in settimana far ragionare il tecnico di Marsala: senza qualità difficilmente si arriva nel campionato italiano. Sacrificato Veloso non il peggiore , anche se non è un mediano dal piede veloce. Al portoghese gli si chiedeva il sacrificio di marcare a zona Giovinco tra le linee centrali. Donadoni in modo intelligente lo allargava sulle corsie laterali, Veloso lo seguiva e il Grifone offriva autostrade aperte centralmente a favore di Mariga, Galloppa e Musacci. Vista la confusione tattica Veloso giudicato(giustamente) per il pallone sbagliato in occasione del raddoppio degli emiliani per la sostituzione (nel momento migliore) ed i fischi del Ferraris. Meno male che c’è Palacio e il Vecchio Balordo è ritornato a fare gol dopo 400 minuti di digiuno, non segnava dal 5 febbraio, 3 a2 sulla Lazio.
La posta in palio contro il Parma era alta , indipendentemente da tutti gli errori, la manovra del Genoa non è più fluida, solo frenesia, nervi e pericoli vari anche a causa di una squadra che ha dimenticato di giocare con il pallone per terra. Ma la situazione che dovrebbe preoccupare di più è un Genoa troppo spaventato, lasciando da parte l’involuzione tecnica, la confusione tattica e la scarsa qualità, non c’è più un giocatore con la maglia rossoblu’, sicuro di se stesso, capace di prendere un’iniziativa. Il punto con il Parma, il primo pareggio di Marino , deve servire per ripartire. La qualità in casa rossoblu c’era, c’è e non può essersi dileguata, basta usarla. Sim Sala Bim: domenica a Lecce dovrebbe tornare Gilardino, la speranza che tutti i guai del Vecchio Balordo finiscano in questo campionato atipico e che i calciatori, il tecnico ritrovino dopo questa caduta verticale il giuoco, i gol e soprattutto una blindatura della porta di Frey. Soffrire per i tifosi con il miglior portiere del campionato e con il Vice Capocannoniere del Campionato (Palacio) , non ha senso, ricordiamoci che dei suoi 14 gol realizzati , 5 sono per verticalizzazioni di Jorquera. Il penultimo fu a Parma nel girone di andata… Perché bisogna perdere, soffrire e dopo rimediare ? Non e’ meglio provare prima a vincere e dopo chiudersi ! Contro il Parma , viste le contestazioni in Tribuna , probabilmente anche di portoghesi, si può affermare che i 24 punti conquistati al Ferraris sono della Nord e della Sud. Quelli che mantengono la parola data, continuando a tifare in tutte le situazioni ! ( lino marmorato)