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18
Ago
2009

GENOA PARTITA CONTRO LA PRIMAVERA DI CHIAPPINO

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Crespo 30’ minuti di palestra e dopo massaggi nel ventre del Pio. Per Valdanito, affaticamento agli adduttori, dovrebbe recuperare per Giovedì sera per il ritorno del Genoa in Europa contro l’Odense, ma probabilmente per non  correre rischi di stiramenti e strappi partirà dalla panchina. Crespo , anche  senza  l’affaticamento muscolare non sarebbe stato in grado di giocare quattro gare in 10 giorni.
Il gol passa nei piedi e nella testa di Lucho Figueroa. L’argentino  in modo intelligente dovrà cercare di sfruttare l’occasione e dimenticarsi di essere stato messo ai margini al termine del ritiro austriaco: è pagato e deve giocare al meglio per portare il Grifo in avanti in Europa e in campionato, dopo con il rientro di Floccari(migliora,  ma sarà pronto per metà settembre) e Palladino (rientro previsto  per giocare ad  ottobre) si giocherà il posto fino a gennaio 2010 .
 Figueroa contro la Primavera ha giocato tutti i 90° minuti di giuoco con Palacio alla sua destra, anche lui in campo per tutta la durata della gara, entrambi in rete Figueroa subito,  e una doppietta  i Palacio nella ripresa. Si può dare di più,cantavano a Festival di S.Remo, alcuni anni fa: la loro classe deve fare sempre la differenza in qualsiasi partita, anche sotto il solleone. Lucho deve cercare di   più la voglia di smarcarsi per ricevere  il passaggio dei  compagni, Palacio,  troppo ingessato  nel modulo di Gasperini, deve cercare qualche “gioia” in più ,  per i tifosi rossoblu.

La formazione mandata in campo da Gasperini nel primo tempo: Amelia in porta, Tomovic, Sokratis,Bocchetti in difesa, Rossi ,Juric, MIlanetto, Fatic a centrocampo, Palacio, Figueroa, El Sharawy.
Nella ripresa Sempre Amelia in porta, Biava Moretti, Criscito in difesa, Mesto, Kharya Zapater Modesto a centrocampo, Palacio Figueroa e Sculli in avanti.
Conta poco il risultato, conta il gioco, (poco) visti i ritmi bassi della partita:  i 34° di temperatura l’hanno fatta da padrone non solamente sul terreno di gioco, ma anche sugli spalti gremiti. Sotto gli ombrelli, dietro le statue del Pio, o sotto gli alberi sudavano tutti !