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07
Feb
2012

Genoa: pregi e difetti

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altSecondo Marino con i “resti” del Genoa , considerate le assenze , la squadra più equilibrata da mettere in campo è stata quella vista nelle ultime tre vittorie casalinghe. Il tecnico rossoblu ha trovato la quadratura della fase offensiva. Sculli e la sua generosità casalinga al servizio

 della squadra e Jankovic che mette in mostra qualità, quantità e forma permettono all’orchestra davanti (Palacio e Gilardino) di duettare e fare degli acuti con una facilità sorprendente e sulla chiave di “violino” dello spartito rossoblu, non bisogna dimenticare il bilanciamento dato dai i due “tromboni” di centro campo , Kucka e Biondini, nel tappare falle a centrocampo con il fiato e i muscoli. Indipendentemente da quello che pensano sotto il Cupolone, il Genoa ha vinto sul “Palaghiaccio” Ferraris, con la fisicità, dopo aver tanto sofferto nell’Autunno tropicale, questa caratteristica fisica. Marino in questa settimana lavorerà sui difetti , più che sui pregi.

La difesa è ancora traballante.Contro l’Udinese, il Napoli,la Laziole ultime gare casalinghe, hanno subito reti di cui almeno una era inevitabile. Rispetto al 4 2 3 1 del Borussia Dortmund , modulo decantato da Marino e annunciato tante volte dal sottoscritto, c’è una sostanziale differenza. Il lavoro di Sculli e di Jankovic nei tedeschi lo effettuano i due esterni di difesa che sono

centrocampisti aggiunti quando gli avversari sono anche in possesso di pallone. In fase difensiva Granqvist cresce gara dopo gara, la presenza di Kaladze permette di avere meno “sbandate” di concentrazione in difesa , ma i cosiddetti meccanismi difensivi: scalature e diagonali con i due esterni sono da oliare. Costant controla Lazioha dimostrato di poter entrare nella parte, mentre Mesto con il modulo, anzi con la copertura degli spazi come dice Marino, sembra in difficoltà, viste le dimenticanze nelle chiusure su alcuni gol incassati.

I rossoblu sono attesi in settimana dal ritornello: “bisogna confermarsi in trasferta”. L’occasione arriva giusta con Catania e Atalanta nel giro di 3 giorni la prossima settimana. A seguire con la “mamma”, Chievo e Parma. Sarebbe facile dire chi si accontenta gode, ma nel mondo variegato intorno al Grifone , meno male portano anche bene, ci saranno sempre coloro che dicevano che con il ciclo con Udinese, Palermo, Atalanta, Napoli, Lazio, il Vecchio Balordo poteva correre rischi di guardare il basso della classifica. Senza la gara conla Dea, 9 punti su 12, anche… senza trasferte , il tabellino è più che positivo. Per le prossime trasferte, Marino dovrà scegliere se è meglio il Genoa duttile, mutevole, ( calcio totale) o quello opportunistico a secondo degli avversari. Considerate le assenze , a Catania , la difesa , non essendo nel dna del tecnico, potrebbe continuare ad essere l’anello debole rossoblu.

Marino maestro di calcio totale a fisarmonica, prima di tutto dovrà preoccuparsi di fare gol e dopo difendersi. Marino, rispetto ai campionati passati, dove veniva accusato di fare preparazioni per partire a razzo e finire arrivando a “castagnola”, non avendo fatto la preparazione austriaca ed avendo a diposizione il Prof. Pilati come preparatore atletico, potrebbe smentire questa cattiva insinuazione e critica. All’attuale Genoa non rende difendersi in molti dietro la linea del pallone e attaccare con pochi. Il Genoa vincerà in casa e fuori casa quando terrà ritmi elevati e un pressing asfissiante, facendo il proprio giuoco. Oggi la ripresa al Pio Signorini con il ritorno di Veloso e Rossi e l’out di Moretti per almeno 20 giorni. Squalificati Kucka e Costant, nessuno recupero dei lungodegenti, Bovo, Antonelli. La settimana per il Genoa e per i media inizierà con la ricerca del terzino sinistro e della soluzione tattica per sopperire all’assenza di Kucka. Curiosità se Marino, cambierà assetto tattico, per la partita sotto l’Etna di domenica prossima. Un turnover anticipato potrebbe far bene per la trasferta del mercoledì successivo a Bergamo, recupero della seconda giornata di campionato.

Al torneo di Viareggio, vincela Primavera rossoblu contro gli uruguaiani di Aguillera per1 a0 . Rete di Maisto al32’del secondo tempo su calcio di rigore.