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10
Nov
2008

GENOA REGGINA. SUPERENALOTTO SULLA RUOTA DEL GRIFO

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Genoa Reggina 4 a 0  sesta vittoria al Ferraris per il Genoa.  Sei  nei giochi di Società dovrebbe essere la Tombola, ma per i rossoblu prima di gridare “Tombola”  il cammino è ancora lungo in questo campionato. 6 sono anche  i punti per vincere  al  Superenalotto, un colpo di fortuna. 6 sono le vittorie del Vecchio Balordo che non sembrano colpi di fortuna, ma una costruzione di una squadra che arriva da lontano, almeno   di due anni di lavoro della Società e di Gasperini.
Per molti la chiave di Genoa Reggina è stata l’espulsione di Costa  al 44’ del  primo tempo per un doppio giallo. Secondo il mio giudizio alla chiave dell’uomo in meno dei calabresi bisogna aggiungere la mossa tattica di Gasperini,  alla sua centesima gara con il Grifo,  quella di fare uscire Mesto e fare entrare Gasbarroni, mossa tattica che sarebbe avvenuta anche a parità numerica in campo. Gasba giocando tra le linee ha fatto saltare il banco, ma ha avuto anche l’aiuto di Orlandi allenatore dei calabresi che in inferiorità numerica ha continuato a giocare 12 minuti del secondo tempo  ancora con Cozza e Brienza,  pretendendo dall’ex rossoblu Ciccio Cozza il ruolo di esterno basso nella difesa calabrese: un piccolo suicidio. Non tutti gli errori sono solo  di Mister Orlandi. La  Reggina, che non meritava un passivo così pesante , ha patito come nelle precedenti gare di campionato in trasferta  le numerose partenze illustri  ed il   non averle rimpiazzate a dovere: Amoruso, Aronica e Modesto.
Il Genoa attualmente  con  il suo stato psico-fisico buono, il suo gioco corto, pronto al pressing, con una marcatura a zona a scalare e capacità di ripartire sempre in velocità, è  una garanzia per i  risultati del Vecchio Balordo ed un guaio per tutti gli avversari.
Milito con la sua tripletta è capocannoniere. Il suo tris di gol non è stata una risposta alla mancata convocazione di Maradona per la gara dell’Argentina in Scozia. E’ troppo intelligente il Principe di Baires  per non capire che  al cuore non si comanda anche se è quello del Pibe de Oro; si è avuto l’impressione che nella  sua prima convocazione da selezionatore bianco celeste  ci sia molto della sua famiglia.
L’euforia è bella, ma è importante , come ripetono all’unisono Preziosi e Gasperini, che non faccia fare voli pindarici e far perdere la trebisonda a nessuno.

Giovedì big match  contro la Juventus di Del Piero a  Torino, anticipo della 12ma giornata di campionato ; il Grifo giocherà contro la Vecchia Signora senza paura,  e con la sua medicina che è la migliore per vincere : fare il proprio gioco.
Per una volta considerato che si è parlato di poker, cinquine  tombole, superenalotto,  i tifosi del Vecchio Balordo lo seguiranno con una convinzione:  non sarà il solito “tre- sette con il morto”,  giocato tante volte in passato  in casa delle zebre bianco nere.