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26
Lug
2009

GENOA. RITORNO IN EUROPA DEL VECCHIO BALORDO

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Di ritorno  da Bruxelles, alcune considerazione su Anderlecht-Genoa., 1 a 1  il risultato finale.Il grifo in Belgio contro una squadra che aveva   nelle gambe un mese in più di preparazione, che inizierà  il campionato il 31 luglio pv, che Mercoledì 28 p.v. giocherà per il terzo turno eliminatorio la gara di andata di Champions   contro i turchi del Sivasspor , non è dispiaciuto.
In balia del pressing e del 4 5 1 tattico   degli avversari per i 15 minuti di gara , ha saputo riprendersi con personalità , iniziare a macinare il proprio  gioco e finire in crescendo la prima parte di gara. Gasperini messi da parte tutti gli esperimenti effettuati nelle due precedenti gare in  Val Stubai,  , ha messo in campo una delle probabili formazioni titolari, dove ogni calciatore ha giocato nel proprio ruolo. Gasperini in modo intelligente non azzardato esperimenti, pur consapevole il gap esistente tra i belgi e il Genoa in questo momento della stagione.
Nella seconda parte la musica non è cambiata è l’esperienza dei titolari dello scorso campionato, hanno permesso con la corsa dei giovani di portare a termine un risultato prestigioso per il ritorno in Europa del Vecchio Balordo dopo 17 anni  e di Gasperini per la prima volta.
Le positività , la personalità dei giovani che hanno messo a disposizione la loro esperienza internazionale maturata  con l’Under 21, giocare semplice e con personalità davanti un Stadio pieno con 22.000,  spettatori , arrabbiati  per avere perso l’ultimo scudetto agli spareggi con lo Standard Liegi, tre mesi fa,  non era facile.
Le altre positività SoKratis, Jankovic: le lezioni tattiche  di Gasperini dello scorso anno sono state mandate a memoria e i risultati si vedono sul terreno di gioco, Moretti subito integrato nella difesa a tre, il solito Juric che ha preso per mano il Grifo quando è andato sotto di una rete dopo una 10’ di gara, portandola al pareggio. Non mi sono dimenticati di tutti gli altri , ma fare pagelle alla terza partita amichevole è pleonastico
Le negatività arrivano dalle due punte. Crespo schierato nel primo tempo e Floccari nella ripresa. Crespo ha fatto(solamente)  a sportellate con gli avversari, un pregio, però non ha influito sulla manovra della squadra;  Floccari sembra non aver ancora capito i  meccanismi di Gasperini e l’utilità di giocare in diagonale , invece di avere sempre le spalle alla porta avversaria: .entrambi in ritardo di condizione, rispetto ai giocatori già in rosa lo scorso anno. I carichi di lavoro del Grifo, sono difficili da assorbire subito dai nuovi arrivati, e per robabilmente per non rischiare la figuraccia Gasperini ha messo anche in preventivo di tirare poco in porta, cercando di badare di più al contenimento  a centrocampo e in difesa. Non è una negatività Kharja, ma con 4 allenamenti nelle gambe e tre partite giocate in 5 giorni  giudicarlo è difficile, fra l’altro con la responsabilità di sostituire Thiago Motta.
Contro l’Anderlecht, una squadra che gioca quasi a memoria, a tutto un altro ritmo e con più benzina nelle gambe , i lavori in corso del Genoa sono saltati nell’occhio ancor di più,  ed in particolare la mancanza di un giocatore in mezzo al campo in grado di scompaginare la prevedibilità del gioco rossoblu, caratterizzato dai soliti movimenti efficaci ed efficienti, quando i giocatori rossoblu si proporranno senza il pallone tra i piedi.

Palacio, se Gasperini apporterà varianti  ai suoi schemi  potrebbe essere una variabile . Ma prima di innescare inutili “querelle” tattiche, bisognerà aspettare che l’argentino recuperi in modo soddisfacente il tono e la forza muscolare, molto indietro in questo momento, con il Prof.Barbero e dopo  l’adattamento tattico  allo schema utilizzato da Gasperini negli ultimi 5 anni di carriera di allenatore.

L’ultimo arrivato Zapater, mancano ancora dettagli alla firma, lo manda Milito.Capitano del Real Saragozza ai tempi del Principe, sconosciuto a molti, perché  lo scorso anno ha giocato nella serie B spagnola sempre con gli aragonesi, è il classico mediano che qualche esperto di calcio  spagnolo lo paragona ad Ezio Brevi, il “the Wall rossoblu” degli anni scorsi: grinta,forza, e corsa.
Lo spagnolo è dato già titolare  in molte formazioni del Genoa futuro con Kharja vicino, la speranza che tutto si avveri, perché vorrebbe dire diaver trovato uno  più forte di Juric.
Il Genoa è quasi completo, manca  il centrale difensivo  e tutte le piste portano ad Esposito del Lecce, ma in preventivo bisogna mettere anche qualche variabile pazza.
Il prossimo centrale del Vecchio balordo, anche se non avrà  i  piedi  da fenomeno, dovrà essere in grado di difendere bene, essere forte di testa,veloce ed in particolare abile alzare la squadra nelle ripartenze difensive. Probabilmente se arriverà Esposito si giocherà il posto con gli altri difensori rossoblu , se invece si punterà sulla “variabile”,  anche da recuperare, si potrà continuare a giocare con i vari Bocchetti, Biava, Sokratis, Moretti, quelli che si sono alternati in mezzo nella difesa in queste prima amichevoli di Campionato.

Calcio mercato è la parola del momento in bocca a tutti, ma sarebbe bello nei prossimi giorni leggere anche per il Genoa un titolo a tutta pagina, come quello letto ieri  sulla “rosea” : E’ l’Inter che volevo” Ora la mia Inter è più forte”: parole virgolettate di Mourinho .
Ripetere il titolo cambiando il Mister, sarebbe bello per tutti, anche se la consapevolezza di essere più forti dello scorso hanno da parte del Grifo dovrà essere ponderata da parte di tutti;  anche se con le tre “g” rossoblu: Gasperini, gioco,gol, potrebbe accadere:  non giocarsi la Champions nella classifica generale, , ma importanti obiettivi che sono all’orizzonte rossoblu, e continuare a crescere.