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26
Nov
2007

GENOA ROMA. UNA QUESTIONE DI CENTIMENTRI

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Genoa Roma,  il Grifo ha perso  per una  questione di centimetri. Lo diceva Dino Viola in occasione del gol di Tutore  alla Signora annullato per Fuorigioco alcuni anni fa, lo ha detto  il mio amico Antonio Buelli,ieri sera,  a Radio Nostalgia. Centimetri che mancano alla  difesa del Genoa che  continua a dare e regalare al Campionato di Serie A.

Per centimetri, il tiro di Paro si è stampato sulla traversa di Doni.Centimetri sbagliati dall’assistente Niccolai in occasione del Fuori gioco   inesistente di Di Vaio solo davanti alla difesa della Lupa, sul risultato di 0 a 0 ad un quarto d’ora dalla fine della gara.E’ da centimetri il fallo di mano di Juric ( a salvaguardarsi la faccia)che ha decretato il calcio di punizione che ha permesso a Panucci di andare in gol,il primo in questo campionato (non  per questione di centimetri). Quanto era distante il rossoblu più vicino ?

Grave l’errore di Rosetti e del suo assistente Papi se era fallo volontario quello di Juric era da giallo,già ammonito,  il croato doveva essere espulso, altrimenti era semplicemente un corner. Grave l’errore dell’arbitro a sfavore del Genoa, i piazzamenti su calci d’angolo sono differenti dai calci di punizione diretti dal limite dell’area, specialmente per il vecchio Balordo che li soffre maledettamente.Non sono da centimetri da metri pesanti i cartellini gialli di Rosetti di Nichelino in provincia di Torino, nei confronti di Danilo,Paro e Juric, (decimato il centrocampo rossoblu), in vista di Torino Genoa si vedono fantasmi del passato recente.

Sbagliati i centimetri che non ha voluto dare Gasperini alla difesa rossoblu sul finale di gara dopo che aveva fatto riscaldare Lucarelli per trenta minuti. Il Genoa gioca bene,alla pari con la Roma, ma non raccoglie punti. Bravi tatticamente i rossoblu nel coprire gli spazi, attaccare alto i centrocampisti della Roma,peccato che le azioni manovrate dei rossoblu alla fine siano poco efficaci sotto porta, visto  l’isolamento di Borriello (bravissimo) a fare reparto da solo. Bravo Gasperini a cambiare in corso di gara la marcatura di Pizarro con Konko ad uomo ed offuscare il faro del gioco romanista. Non bravo Gasperini quando uscito Danilo per infortunio, non sostituirlo con Fabiano .La chiave della gara potrebbe essere questa:  nello spostamento di Juric sulla corsia di sinistra a controllare prima Mancini e dopo Esposito,aver tolto il croato dal centrocampo rossoblu e come aver tolto il”peperoncino”( centrocampo rossoblu) negli spaghetti aglio ed olio.

Per ogni malattia c’è chi ricorre automaticamente a quella tale macchina che fornisce la diagnosi, e si perde di vista il paziente. Per la malattia del vecchio balordo( i gol su palloni inattivi , e non solo negli ultimi minuti di gara ) non bisogna ricorrere alle macchine. Gasperini “ironicamente” ha detto che in occasione dei calci di punizione degli avversari il Genoa  marca” ad uomo nella zona”. Parlando di malattia, la giusta medicina per il Genoa sui palloni inattivi potrebbe essere la marcatura ad uomo,specialmente negli ultimi minuti di gara,  quando  tutto il lavoro svolto  sul piano aerobico da parte di tutti i calciatori rossoblu , potrebbe far  mancare ossigeno al cervello dei difensori rossoblu per mancanza di fiato.
Tranquilli il novembre nero del Gaspe è finito, con lui,  il Genoa  durante questo mese non ha mai vinto