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27
Dic
2006

GENOA SAMPDORIA E SPEZIA AL GIRO DI BOA CON IL PANETTONE ANCORA DA DIGERIRE

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Con il panettone ancora da digerire, in vacanza, una riflessione sul campionato prima della sosta di di natale, al giro di  boa in serie A, manca solo una giornata, in B tre giornate.

Guardando la classifica in serie A, escludendo l’Inter che vola, si nota che sommando i punti assoluti , quelli senza penalizzazioni , si scopre che il Milan sarebbe terzo la Fiorentina quarta, Catania , Udinese e Samp navigherebbero tra il 5 e il nono posto, nella normalità.
La serie A ha dato veramente poco dal punto di vista di emozioni di risultati, solo polemiche arbitrali, talune  gratuite, che hanno portato alle dimissioni del designatore Tedeschi contro il Palazzo il sistema..Domani  Consiglio generale Aia urgente per  il nuovo designatore, non sarà facile.
Ci vorrà  il consenso della FIGC e di Matarrese. Tutti vogliono Collina, ma il divin pelato vuole euro e carta bianca, l’Aia non è disponibile darla a nessuno. Probabile la coppia Gussoni Mattei fino a Giugno, sull’ex designatore saranno i giudici di Napoli a dire se  sarà entro  rinviato a giudizio, ma i tempi sono stretti entro domani, le new entry  Nicchi,difficile, sconfitto alle elezioni, il candiato n.1 potrebbe essere  Trentalange,sempre con Gussoni tutor.

La vera rivelazione del campionato è Fabio Quagliarella, non tanto per i gol messi a segno 9, ma perché  il napoletano è un giocatore che fa reparto da solo, segna di testa, di piede destro e sinistro, elastico in rovesciata:Anche il Catania sii candida come rivelazione  ma solo al Cibali.
In B la Juventus cammina , ma non vola , la sorpresa non  di aver raggiunto la vetta prima di Natale, alla Signora manca il recupero con il Cesena, ma di essere vulnerabile la cenerentola Arezzo lo dimostra pareggiando al comunale prima della sosta, è attesa ai duri mesi della cadetteria Marzo e Aprile.
Dietro  l’Emilia Romagna al comando con Piacenza e Rimini, ai  piacentini meno credito, per gli alti e bassi delle 18 giornate,giocate  e paradossalmente il mercato di Gennaio potrebbe indebolirli per l’uscita di alcuni giovani, il Rimini di Acori è andato in testa alla classifica con il gioco, con una sola punta che non è una vera punta, scimmiottando la Roma di Spalletti dei record dello scorso anno, il limite la panchina cortacome la Lupa lo scorso anno.
Andiamo in Liguria. Niente drammi per la sconfitta di Catania della Samp, anche se un pareggio al Cibali non sarebbe stato clamoroso, avrebbe archiviato il 2006  serenamente, ricordato dai tifosi solo per i sessantanni della società. La samp in Sicilia pur beccando 4 gol, ha dimostrato di aver trovato la giusta identità di carattere e lotta, anche se i dubbi sulla sicurezza di Castellazzi non lasciano tranquilli Novellino e i Dirigenti.

Il Genoa , non  ha digerito i galletti baresi arrivati al Ferraris con un solo intento di pareggiare e di non giocare, ma si consola con il primo obiettivo di Stagione centrato stare in gruppo con le prime,anche se il dubbio di aver tirato 27 volte contro i baresi senza aver segnato  lascia dubbi e amarezza,consola che in altri tempi il vecchio balordo gare del genere le avrebbe perse.
Gasperini ha mandato segnali eloquenti schierando De Rosa il difensore centravanti il giovane Borghese terzino  in appoggio, calciatori di peso fisico in area avversaria.

Lo Spezia preventivata la sconfitta con il Rimini , ma sul groppone di Soda e compagnia è rimasta
la sconfitta con il Lecce  di Zeman, licenziato la notte  di Natale dai salentini.
L’obiettivo degli aquilotti rimane sempre la salvezza, il ritorno delle vacanze nelle ultime tre giornate di campionato non sarà  agevole con Piacenza Juventus  in casa  e Treviso  fuori, per fare risultati ci vorrà più concentrazione  e meno regali agli avversari.
Babbo natale  ha portato tutto questo ai tifosi, la Befana dovrà fare la differenza con il mercato di riparazione.
Dal 13 e 14 gennaio inizierà  un altro campionato, non più figlio di calciopoli, ma delle scelte giuste e mirate dei dirigenti nel rinforzare le squadre con innesti di qualità, dove probabilmente per la prima volta negli ultimi 5 anni la differenza la dovranno fare i Presidenti con gli euro, più che i direttori sportivi con i  prestiti e comproprietà , se si vorranno raggiungere obiettivi attesi dalle tifoserie.
Le tre liguri riprenderanno a lavorare il 2 di gennaio.

IN COLLABORAZIONE CON RADIO NOSTALGIA

- Lino Marmorato -