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04
Mag
2011

GENOA SAMPDORIA. MENO 5 AL DERBY DELLA LANTERNA

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Iniziata al Pio Signorini la preparazione al 104° derby della Lanterna. Nessun sussulto sugli spalti ed incampo.Per Ballardini e il suo staff solito menù : riscaldamento, partitella a campo ridotto ad un tocco del pallone, allunghi  100m.
Allenamento 80% con il pallone e di solita durata, mai troppo lungo.
Massimo un’ora e mezza, per Ballardini l’intensità conta più della quantità. Allenamento guidato dal secondo allenatore Regno con Ballardini che osservava e correggeva.
Il metodo Ballardini e del suo staff in vista del derby non cambierà,  sarà condito dall’  entusiasmo dei calciatori e il solito metodo preciso per preparare le partite senza copiare nessuno mettendo in campo le proprie idee: procedimento che   piace alla truppa rossoblu.
Tutti presenti eccetto Capitan Rossi ai margini i del terreno di giuoco a seguire l’allenamento. Finita  la prima partitella Rossi ha avvicinato Ballardini con  cui  ha parlottato a centrocampo. Il tecnico ha salutato il Capitano con una carezza al capo ed un largo sorriso.
Rossi ieri ha fatto degli accertamenti strumentali alla sua lesione: qualche miglioramento: Al Pio Signorini circola  tra gli addetti ai lavori che sarà la volontà del giocatore di non mancare al prossimo derby ha sopraffare gli esami clinici.
Rientrato in  gruppo Veloso , il lusitano un’arma in più nella stracittadina con i suoi corner e calci di punizione quando verrà utilizzato.
Ballardini contro la Doria ha la possibilità di gestire anche la borsite di Konko, giocando con 14 elementi la gara .
Tutta la rosa a  Napoli ha dato l’impressione di essersi calata negli schemi tattici della squadra.
Rispetto alle due ultime settimane  un cambiamento:   Giovedì l’allenamento alle  ore 15, per consentire l’incitamento e il calore  della tifoseria  , come auspicato con striscione della Nord,  il giorno della  partita contro il
Lecce: tutti al Pio il 5 Maggio.
Oggi alle ore 11 allo Sheraton la presentazione del Ritiro a Neustiff.



 
Sampdoria: La squadra , la società hanno  accettato con piacere che al derby non sia stato cambiato l’orario.
Chiaro il comunicato stampa blucerchiato  appena finito il conclave tra Prefettura, Questura, Comune Genoa e Samp: «L'orario della partita non è mai stato messo in discussione e il derby si giocherà regolarmente alle ore 20.45. La società coglie l'occasione per ringraziare la Prefettura e la Questura di Genova per la sensibilità e la collaborazione dimostrate nell'organizzazione dell'evento sportivo»
Giocare alle 20.45, potrebbe essere un vantaggio per i blucerchiati ed uno svantaggio.
I risultati di Lecce Napoli, Brescia Catania e specialmente Cagliari Cesena peseranno non sull’economia del giuoco dei blucerchiati, ma sulla psiche.
Paradossalmente se il Cesena dovesse fare risultato a Cagliari anche il Brescia dato per spacciato e vincendo contro il Catania quasi salvo, potrebbe credere nel miracolo avendo un calendario favorevole ed altre due  potenziali vittorie a disposizione.
Il derby è sempre stato una roulette russa , la squadra del Presidente Garrone pur rallentando la picchiata con i risultati contro il Bari e quello acciuffato all’ultimo minuto contro il Brescia, sembra essere arrivata ad un bivio della stagione proprio nella partita più attesa, anche senza obiettivi dai tifosi.
Sul campo solo Padalino e Semioli dovrebbero dare forfait. Probabile il recupero di Martinez per la panchina.
Dubbi in ogni  reparto : in difesa rientra Volta che si giocherà il posto con Gastaldello e Lucchini, con buona occasione di giocare ,   essendo uno dei pochi a non essere stato mai messo in discussione da Cavasin; a centrocampo rientra  Poli da squalifica  e il ballottaggio sarà con Tissone , almeno che Cavasin non opti per un centrocampo a cinque giocatori, sulle corsie laterali soliti ballottaggi;  in attacco Pozzi con chi: Maccarone o Biabiany o Guberti alle spalle di un’unica punta.
Situazione difficile da risolvere per il tecnico blucerchiato  dove il sistema di giuoco sembra relativo e contare poco  per l’attacco della Doria.
Anche contro il Brescia come in precedenza le impostazioni individuali, gli smarcamenti, gli inserimenti e le combinazioni di giuoco sono latitati.
L’ultimo grande rebus chi giocherà tra i pali. Curci o Da Costa ? La decisione importante  non sarà solo di Cavasin,  ma dall’autogestione della squadra.  ( LINO MARMORATO)