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09
Nov
2009

GENOA SIENA 4 A 2 VITTORIA DA GRIFO

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Genoa Siena 4 a 2 . L’esatta fotografia di questa partita la potrebbe fare Pippo Spagnolo, vecchio leader del tifo rossoblu seduto su una panchina  in P.za Alimonda  : “ Sei genoano vorresti vincere, ed anche facilmente?”. Tutto facile il primo tempo di Genoa Siena , tre a zero per la Gasperini band, che ritrova , non  per incanto,  in un pomeriggio freddo ed uggioso: pressing alto, ripartenze e sovrapposizioni sulle corsie laterali, movimenti tecnici  mancati solamente in una settimana pagata cara dai rossoblu con tre sconfitte   e probabilmente dovuto alle assenze dei suoi cursori di fascia.
Il Siena ultimo in classifica e la spocchia del suo giovane allenatore  Baroni a dato una mano ai movimenti tattici del Genoa.
 I Senesi giocare con tre punte  e non pressare subito alla ripartenza dell’azione le fonti del giuoco avversario,   con i tre attaccanti bianconeri troppo pigri, è stata una pacchia per Milanetto, il miglior in campo.
Per “Mila” azionare la velocità di Mesto, Rossi, Palacio a destra e Criscito, al rientro, Modesto e Palladino a sinistra, è stato quasi un giuoco da ragazzi.
Gasperini ancora una volta ha dimostrato che i numeri tattici contano poco e la sua spiegazione che il calcio è un sport dinamico ha trovato riscontri non opinabili  nel primo tempo della squadra rossoblu.
La scelta di Gasperini di trovare l’unico criterio utile che conta nel sistemare le squadre sul terreno di giuoco , la superiorità numerica, si è visto  interamente contro il Siena, ma la macchina rossoblu aveva già   incominciato a muoversi nella carreggiata giusta   già contro la Fiorentina e il Palermo.
Gasperini tra i pochi “pit stop” concessi dal Campionato e dall’Europa League, con le assenze importanti di Juric e Kharja infortunati  ha rimodellato in centrocampo del Genoa.
Non  più due centrocampisti di ruolo in campo contemporaneamente , ma solamente uno tra Milanetto o Zapater circondati  da calciatori dalla corsa facile. 
Conta poco adesso raccontare che il Genoa ha gli stessi punti dello scorso anno dopo 12 giornate di campionato pur cercando di qualificarsi in E.L..
Conta che gli unici a crederci dopo le sberle contro l’Inter, il Lille in trasferta e il Cagliari siano stati  non  solo la Società, con Preziosi molto presente al Pio Signorini, ma soprattutto Gasperini e i suoi ragazzi.
E’ pacifico che per far funzionare più che  tatticamente, tecnicamente  il Grifo,  Gasperini ha bisogno delle sue frecce  ben predisposte e pungenti sulle corsie laterali.
Palacio , coperto da Mesto e Rossi, ha fatto rivedere alcune giocate da “Bombonera argentina”,
Crespo, dopo 12 giornate di campionato giocando in diagonale ,anche a distanza,ma sempre nella proiezione  dei  pali  della porta avversaria, ha rivisto e sentito la porta avversaria, come si dice tra gli addetti ai lavori .
Quando lo stato psico-fisico del Grifo è buono funziona tutto, ma questo Genoa trascinato da Rossi Provvidenza  e da Milanetto tornato “Hanniball”, è divertente da vedere.
Non sono capace di fare le pagelle, ma penso  che i giocatori che hanno giocato queste ultime  7 partite tra Campionato ed E.L. in 18 giorni , meritano un’ampia sufficienza.
Del secondo tempo di Genoa Siena c’è poco da dire, bisogna capire se  i 5 minuti dal 35’ al 40’ del secondo tempo da Re Lear rossoblu,  dove il Siena ha realizzato due reti , sia figlia  della stanchezza o della sicurezza di avere   il risultato acquisito da parte dei giocatori rossoblu .
Gasperini indagherà da Mercoledì pomeriggio alla ripresa a Pegli.
Milanetto è uno che parla poco, anzi non parla mai. Intervistato alla fine della partita come giocatore della partita da parte di Sky, invece di prendersi i complimenti  ha detto: “Al Ferraris ci esaltiamo. Qui(Ferraris) è la nostra casa e qui abbiamo costruito tutto quello che abbiamo fatto in questi anni. Anche se ogni tanto  spegniamo la luce”