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10
Dic
2007

GENOA SIENA. CHE SBERLE AL VECCHIO BALORDO!

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 Il Siena è arrivato al Ferraris con una sola idea, limitare i danni e cercare di portar via un punto per la salvezza.Il Genoa in 23 minuti gli ha regalato la partita subendo tre gol; probabilmente  previsti per chi aveva visto giocare i toscani nelle precedenti gare: lancio lungo di Galoppa per Maccarone o  Locatelli e Frick per  mettere i giocatori senesi uno contro uno  i difensori rossoblu.

Impossibile per la sconfitta di 3 a 0 contro il Siena trovare un unico colpevole della squadra rossoblu, dall’allenatore a qualsiasi calciatore; contro il Siena è mancata tutta la squadra. Già successo altre volte lo scorso anno in B(Piacenza Rimini Pescara) e quest’anno in A con il Milan e la Reggina è l’atteggiamento da parte di tutti che non è piaciuto,senza dimenticarsi,   che la fase  difensiva del  Grifone ha preso nuovamente  gol su calcio d’angolo,  quello di  Loria il secondo ,  che ha ucciso il Grifone. Genoa troppo brutto anche tatticamente,l’unica preoccupazione marcare ad uomo Locatelli, dimenticandosi di Codrea che ha fatto quello che ha voluto.

Prima che il problema della marcatura su calci piazzati  , ma anche sulle ripartenze degli  avversari diventino cronici,  Gasperini dovrà prendere provvedimenti. Gasperini, difeso da Preziosi ai microfoni di Radio Nostalgia a caldo ha detto: “Non possiamo crocifiggere l’allenatore dopo tutto quello che ha fatto di buono nel Genoa, siamo tutti sotto processo”. Giusto compresi media e qualche tifoso che aveva definito la gara con il Siena una passeggiata. Il progetto del Genoa parte da Gasperini e sulle sue idee tattiche anche se contro il Siena il tecnico rossoblu ha sbagliato.

Gasperini ha in mano il “cubo di Rubik” rossoblu. Ve lo ricordate ,il cubo di colori diversi, in cui bisognava  fare girare girare i calciatori,scusate i tasselli per tornare a fare il gioco. Per  la prima volta Gasperini da quando è al Genoa andrà  sotto processo da parte di Radio,Tv,giornali e mani al silicio; dovrà dimostrare di essere bravo non solo sul terreno di gioco, ma non dovrà dimenticare la lezione presa dal Siena, partendo da :

1 il Genoa è prevedibile. Il Genoa  è  forte quando può ripartire e tutto questo potrà succedere con le grandi, il problema con le medie e piccole che non gli concederanno spazi, specialmente sugli esterni.

2  Non sono le tre punte schierate che fanno squadra d’attacco: è come le solleciti e le impieghi. Sarà dura  continuare a schierare un tridente anchilosato.

3 Il modulo tattico di Gasperini  è una formula che rende piacevole la manovra , ma fragili gli equilibri. Cambiare ruoli e caratteristiche ai calciatori, rende quando sono delle novità, alla lunga  non sono più sorprese , perché si viene studiati e gli altri  trovano le contromisure.

4 Dovrà trovare un’altro modulo tattico che assicuri i punti necessari alla salvezza e che gli consenta di coprire meglio il campo in fase difensiva. La  fluidità di manovra difensiva  è lenta quando il Genoa viene attaccato
.
 Genoa Siena: da salvare Borriello, benvenuto a Figueroa, vedremo ora quali spazi si ritaglierà anche se le preoccupazioni di Gasperini saranno altre, prima di tutte trovare equilibrio in difesa.
Il Genoa dell’Avvento,  ha dimostrato, che manca  un centrocampista di qualità e di peso che sappia inserirsi in attacco per migliorare l’imprevedibilità,il possesso di pallone,l’inserimento con tiro da lontano,e dovrà essere il primo obiettivo del mercato di riparazione, anche se in fondo in fondo ha ragione Preziosi quando ha detto: “con il Siena avremmo perso con in campo il miglior Maradona , l’atteggiamento ha fatto la differenza”.

                                                         Lino Marmorato