Stampa
27
Ago
2007

GENOA.......AL DIAVOLO!!! BRUTTA SCONFITTA CON IL MILAN

Pin It
Genoa:
Torna in A dopo 12 anni e si trova subito davanti  il Diavolo rossonero formato Europeo.
Sfortunato al suo esordio Gasperini che ha dovuto fare i conti con il Milan che aveva vinto ad Atene la Champion, mancavano solo Maldini e Inzaghi era in panchina.
Sfortunato il Genoa,  non a giocare la prima di Campionato con il Milan , ma doversela vedere  con l’unica squadra che in questo calcio mercato non ha cambiato una virgola, squadra   che gioca a memoria, oltre ad avere la classe dei suoi solisti a disposizione.
Rossoblu tropo ingenui. Il 3 4 3 già in partenza non garantisce contro nessun avversario un’adeguata Copertura della difesa,specialmente sulle corsie laterali, figurarsi contro il Milan.
Il Diavolo è volato sugli esterni specialmente quello destro con Oddo che ha avuto a disposizione praterie per proporsi.
Gasperini sarà pentito, perdere per perdere, aver rinunciato al suo giuoco e  a Fabiano,  dal primo momento.
Ha optato per Juric, buona la sua prestazione e Konko, sulle corsie esterne, ma troppo preoccupati nelle chiusure in diagonale  sui  centrocampisti rossoneri,  accentrandosi  lasciavano le fascie laterali libere al predominio rossonero,costringendo Di Vaio e Papa Waigo a fare i terzini. Bravi i due colored Papa Waigo e Konko, da dovranno in futuro limare le azioni ad effetto, per non mettere in balia la difesa di micidiali ripartenze avversarie.
Il 3 4 3 prevede anche un centrocampistache copra la difesa  ,con compiti di regia. Nei  primi venti minuti per ovviare all’assenza di un giocatore con queste caratteristiche, spostava Paro sulla fascia di sinistra e Juric al centro ma il risultato non cambiava,anzi si accentuava con il gol di Ambrosini sulla punizione diretta di Pirlo che s’inseriva da dietro ed era libero di inzuccare alla “ambrosini”
I rossoneri hanno chiuso la pratica Genoa nel primo tempo, nella seconda parte hanno amministrato il risultato rallentando il giuoco a piacimento, non giudicabile neanche la prestazione del Genoa schierato alla ricerca del gol della bandiera.
Il Genoa  esce sconfitto, ma ha lasciato sul terreno di giuoco l’impressione di poter ripetere, con avversari alla sua portata, lo stesso campionato spumeggiante dello scorso anno. Dovrà trovare  compattezza fra i reparti,squadra corta,  applicazione di fuorigioco e pressing soprattutto in attacco e a centrocampo. Contro avversari più dotati tecnicamente, dove non potrà fare la partita,  dovrà rivedere il suo modulo tattico, non ci saranno problemi per Gasperini, ma ci vorrà  anche un pizzico di cattiveria in più.
Saccani il direttore di gara meriterebbe un capitolo, sarebbe lungo. Per lui parlano i fatti 11 anni di carriera alla Can ,solo 82 partite in serie A di cui 19 lo scorso anno, mai proposto ad un passaggio ad  Internazionale. I fondamentali di un Direttore di gara sono la fantasia e il modo di muoversi sul terreno di gioco per essere sempre vicino all’azione a Saccani mancano. La prova il rigore assegnato al Milan con il pallone che rotolava esternamente, un grave errore ,neanche da Moviola.
Partita da codice 4, rosso fuoco. Tranquilla prima durante e dopo fuori dal Ferraris,grazie  anche alla prevenzione delle forze dell’ordine. Complimenti alla tifoseria mai doma per tutto l’arco della gara. Peccato per. i soli 2100 paganti più i 21100 abbonati,meritava di più il vecchio Balordo dopo 12 anni di purgatorio e d’inferno al suo ritorno in serie A.
Il campionato del Grifone parte da Catania, guai a pensare ad una passeggiata. Gli etnei tornano al Cibali  dopo i fatti tragici del Commissario Raciti, non ci sarà l’allenatore Baldini a Parma ha dato un calcio nel sedere a Di Carlo mister gialloblu.  

IN COLLABORAZIONE CON RADIO NOSTALGIA

Lino Marmorato