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13
Set
2008

GENOVA. ARRIVANO IL MILAN E I PALLONI D'ORO AL FERRARIS

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La sconfitta del Milan contro il Bologna alla prima di campionato è una sorpresa , ma non per tutti e specialmente per chi ha visto la partita: per certi versi poteva addirittura essere  prevista con un ragionevole margine di attendibilità. La lettura di Milan Bologna è facile; da una parte una squadra di fuoriclasse
“Virtuale”,dall’altra una squadra  più modesta, ma sicuramente più equilibrata e vera.
Nel calcio attuale ci si può permettere a fatica un giocatore che si muove poco e per proprio conto, se sono di più non sono una squadra. Per chi giudica  il Milan, scambiare il possesso del pallone per gioco offensivo,  è un grosso errore.  Il Milan è esistito contro il Bologna quando è esistito Ronaldinho, che gioca alla “Rita Pavone” su una mattonella, ma mette il pallone dove vuole.

E’ vero i rossoneri potevano vincere per 5 o 6 gol a due, ma tutto ciò è successo quando Ancelotti ha schierato Sheva,Seedorf,Rona, alle spalle di Inzaghi all’inizio del secondo tempo; ma le occasione ,secondo me, non sono arrivate per merito dei rossoneri, ma per demerito del Bologna e del suo Mister Arrigoni. Il trainer rossoblu   ha continuato a giocare con la difesa schierata a quattro: bene ! Ma sempre  con Bombardini (una mezza punta) che ha continuato a fare il difensore di sinistra,occorreva mettere dentro un altro difensore. Ronaldinho, non marcato da vicino, ma aspettato al limite dell’area, da sinistra armava il suo destro  la sua gittata precisa  sul secondo palo, metteva  Sheva e Inzaghi, passando alle spalle di Bombardini,non abituato alla fase difensiva, in condizione di tirare a botta sicura,mai due bomber   sbagliavano davanti Antonioli,portiere felsineo,   gol clamorosi.
Il problema del Milan, attualmente , confermato  anche da   quello visto nella sconfitta con il Lugano di Mercoledì scorso, non solo dei titolari( assenti in 12 in Svizzera) , ma anche delle riserve è il ritmo che non è Rock: impiegano troppo a pensare e il gioco è una scommessa. Contro il Bologna, Pirlo e i 4 attaccanti o mezze punte schierate,  non hanno recuperato un pallone.

Contro il Genoa che Milan giocherà ? Contro il Bologna 2 moduli:  il 4 3 2 1 del primo tempo , e il 4 2 3 1 della ripresa  , addirittura con Flamini terzino sinistro.
Contro il Genoa dopo l’incidente ad Inzaghi in Svizzera , probabilmente Ancelotti opterà per il 4 3 2 1 , con la vecchia guardia in difesa più Zambrotta a destra arrivato dal Barcellona(Ancelotti non sembra fidarsi di Senderos lo svizzero arrivato dall’Arsenal, contro il Lugano al suo debutto lo ha sostituito al 1’ del secondo tempo con un giovane della primavera) , centrocampo a tre con Flamini Pirlo e Ambrosini, e Seedorf e Ronaldinho alle spalle di Sheva.  Ma altre soluzioni non mancheranno ad al Diavolo, difficili da individuare  in questo momento:  Pato in Svizzera ha confermato di essere ancora nel paese di Haidi, Kakà potrebbe essere utile durante la partita,per mancanza di fiato, Borriello quasi pronto , Gattuso e Inzaghi ai box.
Con tutto ciò che ho scritto, non ho detto che il Vecchio Balordo domenica farà una passeggiata; i numeri individuali di ogni giocatore del Diavolo sono al di sopra di ogni alchimia tattica e possono colpire in qualsiasi momento della gara.
Però “Provaci Grifo”, sarebbe bello vedere la squadra di Gasperini andare in vantaggio e poi….,presentare al Diavolo  le sue   PR : pressing e ripartenze !