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22
Nov
2010

GENOVA JUVENTUS 0 A 2. PRANZO INDIGESTO PER IL VECCHIO BALORDO

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Genoa Juventus 0 a 2 . Autorete rossoblu e gol di Krasic. Vittoria servita alla Vecchia Signora sopra  un piatto d’argento,  con il solito menu stagionale del  Genoa: mancanza di incontrista, errori in difesa, del portiere  e difficoltà ad andare in gol.
I Titoli di Genoa Juventus  saranno tutti per Krasic  , il vero uomo in più della Juventus targata Del Neri.
La Juventus operaria e pratica subito ad inizio gara ha dimostrato di essere una squadra tonica e convinta.


Il Genoa di Ballardini, identico al Genoa di Gasperini che aveva giocato contro l’Inter , senza ali e con un modulo 5 4 1,  che si è rilevato subito suicida dopo il primo infortunio rossoblu e gol della Juve.
Nel  secondo gol di Krasic, che per molti sarà descritto colui che ha steso il Genoa, ci sono le responsabilità del tecnico rossoblu reo  aver lasciato Criscito, già  colpito da cartellino giallo, in balia non  del serbo, ma del cartellino rosso.
Per il Genoa il rammarico di aver colpito due traverse con Criscito e Kharja , ma
Necessità ,  anche un esame di coscienza tecnico tattico a porte chiuse nell’eremo di Pegli.
Lo stato psico-fisico del Genoa contro la Juventus era buono, ma aver giocato corto e basso in fase difensiva  senza portare il pressing al centrocampo avversario è stato deleterio.
Si possono cambiare tutti  gli allenatori ma il problema del Genoa 2010/2011 è sempre lo stesso manca il centrocampista incontrista.
Marco Rossi anche se è l’ombelico del Genoa,  difficilmente può cantare e  portare la croce del centrocampo rossoblu in tutti i diversi meccanismi.
Veloso, l’ennesima riprova nella gara di mezzo dì:   non è un mediano di rottura e contro i bianconeri bisogna aggiungere anche la non felice giornata di Milanetto più  preoccupato a difendere  che ad impostare.
Troppo in ritardo Ballardini ha capito che Toni non può giocare da solo contro una difesa schierata a quattro giocatori , ma avrà capito con gli innesti di Kharja e
Destro , giocando con un 4 3 1 2 ,con Veloso dietro le punte , che qualcosa poteva cambiare con la Juventus e  potrà cambiare nelle  restanti partite di campionato.
I discorsi , la lotteria dei numeri tattici  sono solo parole  nel calcio , ma senza se e senza ma,  la differenza tra il Genoa e la Juventus l’ha fatta la corsa…
Il Genoa con Ballardini sembra aver ritrovato spirito e  motivazione, però è  ancora alla ricerca di un giuoco che si differenzi  dal passato.
 Il Genoa con il rientro degli infortunati dovrà  ritrovare estetica di giuoco e velocità di esecuzione per andare in gol.
Nei tabellini non finiscono le occasioni prodotte ma quelle concretizzate , questa  è la maggior differenza tra le grandi squadre e chi deve ancora lavorare per diventarlo. La capacità, la praticità di tradurre in gol  le occasioni faranno  la differenza, non solo in questo campionato.
Le due gare vinte con Bologna e Catania , non avevano  illuso nessuno perché   non erano  mai decollate a livelli tecnici e tattici,  rispetto al passato,   ma avevano   dimostrato una buona organizzazione di giuoco, sul  quale impostare il proseguo del campionato  fino a gennaio,  dopo  bisognerà cercare qualcosa di mirato(senza voli pindarici  di mercato),  specialmente a centrocampo per fare un salto non di qualità ma di quantità.
Ballardini è descritto  allenatore di scuola sacchiana,    con idee tattiche equilibrate atte a valorizzare le qualità dei suoi calciatori, con il rientro di Palacio la prossima settimana , e il recupero fisico di Kharja e Veloso,stanchi e appesantiti  dai viaggi internazionali,  dovrebbe avere  delle buone carte da mettere sul prato  verde di questo campionato.
Napoleone diceva meglio avere generali fortunati che bravi.
Definizione che darebbe fastidio a qualche sostenitore  rossoblu sempre troppo preoccupato quando il Genoa vince per un colpo di fortuna…
Morganti, l’arbitro  non ha inciso sul risultato . La sua prestazione è stata   esente da errori gravi; ha lasciato a desiderare   qualche valutazione sul piano disciplinare dopo l’applicazione del vantaggio e la mancata   estrazione  del giallo nei confronti dei giocatori della Juventus .
 
 ( LINO MARMORATO)